26 ottobre 2026

Novi. Terzo valico: la Filca Cisl si ribella a cassa integrazione, licenziamenti e sospensione dei lavori in due cantieri del terzo valico annunciati da Cociv

La crisi dei cantieri del terzo valico dei Giovi, la nuova linea ferroviaria che dovrebbe collegare il Piemonte alla Liguria si aggrava di giorno in giorno. Dopo l’annuncio del Cociv, il Consorzio collegamenti integrati veloci che è il General contractor incaricato della progettazione e della realizzazione del terzo valico dei Giovi, della sospensione dell’attività sui cantieri di Radimero e Vallemme, sono giunte le richieste di cassa integrazione ordinaria per due aziende in forte esposizione economica come Collins e Consorzio Vallemme. Come se questo non fosse bastato per preoccupare i lavoratori e la popolazione ligure-piemontese che aspetta l’opera, è arrivato anche la pessima notizia del licenziamento collettivo della ditta Gallerie srl, che si occupa per lo più di avanzamento e perforazione. La Filca Cisl oltre ad essere il sindacato maggiormente rappresentativo fra le diverse aziende della filiera del terzo valico, in Gallerie Srl ha la maggioranza quasi assoluta degli iscritti ed i sindacalisti Riccardo Togaro e Luca Lavezzaro hanno detto: «conosciamo benissimo ognuno di loro, le loro storie, le loro famiglie e i relativi problemi quotidiani che affrontano, spesso a distanza di molti chilometri da casa. Qualcuno di loro ha deciso di prendere casa sul territorio, certi di avere un lavoro sicuro e costruire qui in provincia la loro famiglia. Siamo dispiaciuti e riteniamo inaccettabile che a pagare il prezzo di questa decisione di Cociv e Webuild siano gli operai con le piccole aziende della filiera schiacciate da insoluti che riteniamo perfettamente gestibili da colossi del settore come il general contractor del terzo valico. Trattandosi di personale qualificato che ha dimostrato grande professionalità e serietà da quando è impegnato nella costruzione del terzo valico dei Giovi, faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per garantire loro un ricollocamento rapido, come avvenuto con Manelli poco più di un anno fa, non avendo questi lavoratori alcuna responsabilità in questa situazione assurda».  Lo scorso anno Cociv assorbì una trentina di lavoratori rimasti senza lavoro a causa del licenziamento collettivo della Manelli spa. Questa situazione si aggiunge alla sospensione delle lavorazioni in Seli Overseas, con lettere di sospensione dal lavoro e dichiarazioni di messa in cassa integrazione ordinaria anche a lavoratori in malattia grave o infortunio. «Ci auguriamo - hanno aggiunto Riccardo Togaro e Luca Lavezzaro - si trovi presto la via per porre fine ad una situazione ingiusta. Non è concepibile che un’azienda che opera su scala mondiale e fa scalate milionarie per acquisire altre aziende del settore, decida da un giorno all'altro di creare questo tipo di situazione». Il Cociv ha sede a Genova ed è responsabile dell'esecuzione dell'opera per conto di Rete ferroviaria italiana e dal 2012 è impegnato nella realizzazione del Progetto unico terzo valico dei Giovi - nodo di Genova, infrastruttura strategica per collegare il porto di Genova ai corridoi ferroviari europei. Numerosi cantieri interessano anche la provincia di Alessandria, tra cui Novi Ligure, Pozzolo Formigaro, Arquata Scrivia, Serravalle Scrivia, Gavi e Voltaggio. Per il territorio di Novi Ligure, il Cociv rappresenta quindi il soggetto che gestisce direttamente gran parte delle attività di cantiere collegate al Terzo Valico.

Nella foto: il cantiere di Cascina Radimero ad Arquata Scrivia dove il Cociv ha annunciato la sospensione dell’attività.

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All'interno del programma radiofonico di RadioPNR "buongiorno PNR", Massimo Brusasco ci ha regalato l'anticipazione delle notizie più importanti che si potranno leggere sul bisettimanale alessandrino nell'edizione digitale in uscita oggi.
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