Oggi inizia una settimana cruciale per il futuro dell’ex Ilva e dello stabilimento di Novi Ligure. Stamane è in programma il videocollegamento dalla Prefettura di Alessandria con i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia, la società che gestisce i siti produttivi dell’Ilva e i commissari straordinari dell’ex Ilva. Entrambe le società sono in amministrazione straordinaria. L’iniziativa è stata incanalata dalla Prefetta di Alessandria, Alessandra Vinciguerra, durante l’incontro con i delegati sindacali dei lavoratori dello stabilimento ex Ilva di Novi e i segretari provinciali di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil che ha ricevuto giovedì scorso durante il corteo dei lavoratori dell’ex Ilva davanti alla prefettura. All’incontro cui hanno partecipato anche i rappresentanti del Comune di Novi Ligure, la rappresentante dello Stato in provincia di Alessandria ha telefonato a Giancarlo Quaranta, uno dei tre commissari straordinari di Acciaierie d’Italia, ha ascoltato la versione dell’azienda che gestisce gli stabilimenti dell’ex Ilva e concordato una videoconferenza dalla Prefettura di Alessandria con i commissari straordinari che è in programma per oggi, lunedì, con la partecipazione dei sindacalisti e dei rappresentanti delle istituzioni locali, sindaco di Novi Ligure, compreso.
Domani, martedì, altra giornata destinata ad incidere pesantemente nel futuro dell’ex Ilva: è in programma la riunione della Corte di Cassazione per prendere in esame il ricorso di Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria contro il decreto della Corte d’Appello di Milano che impone la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento Ilva di Taranto che riforniva anche gli stabilimenti di Novi Ligure e dell’area a freddo del nord Italia che non danno problemi di inquinamento, ma rischiano di rimanere senza prodotto grezzo che riforniva l’acciaieria di Taranto. Dopodomani, mercoledì, alle ore 9 a Torino è in programma il tavolo di crisi sull’ex Ilva convocato nel grattacielo della Regione Piemonte dal presidente Alberto Cirio. Vi partecipano anche l’assessore regionale Enrico Bussalino, il sindaco di Novi, Rocchino Muliere, i componenti della rappresentanza sindacale unitaria dello stabilimento ex Ilva di Novi e i componenti delle segreterie regionali e provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil di Piemonte e Liguria oltre ai rappresentanti delle istituzioni di Piemonte e Liguria.
La settimana campale per lo stabilimento ex Ilva di Novi ha in programma anche il consiglio comunale aperto del Comune di Novi previsto per lunedì prossimo, 26 ottobre. Sulla crisi del gruppo siderurgico è intervenuto anche l’onorevole Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei deputati per annunciare: «Ho presentato un’interrogazione al ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per chiedere al governo di individuare con urgenza soluzioni che garantiscano la continuità produttiva e occupazionale, attraverso accordi di fornitura e partnership con altri produttori siderurgici o la cessione, anche separata dal resto del gruppo, degli stabilimenti del Nord a soggetti industriali in grado di rilanciarli. Chiediamo inoltre – ha aggiunto Riccardo Molinari esprimendosi come segretario regionale della Lega - se siano già in corso interlocuzioni con potenziali partner o acquirenti. Il futuro di questi siti non può essere legato esclusivamente alla crisi di Taranto: Genova e Novi Ligure hanno una funzione strategica nella filiera siderurgica nazionale e meritano prospettive industriali autonome. Servono decisioni rapide per tutelare lavoratori, famiglie e territori». Nella sua replica, il ministro Urso ha sottolineato l’attenzione riposta dall’esecutivo per gli stabilimenti di Novi Ligure e di Genova-Cornigliano per mantenere la continuità produttiva, affrontando in maniera organica anche la salvaguardia dei lavoratori degli stabilimenti e dell’indotto. Parallelamente, il ministro ha anche garantito l’impegno ad acquistare materiale proveniente da altri stabilimenti, per poi metterlo in lavorazione a Novi Ligure e Genova-Cornigliano.
Nella foto: alcuni dei lavoratori dello stabilimento dell’ex Ilva di Novi che venerdì scorso hanno svolto un volantinaggio nel centro della città.