Un altro passo avanti, ma la sicurezza di Spinetta Marengo dalle esondazioni del rio Lovassina resta ancora lontana dall’essere completata. È terminata la parte autorizzativa relativa al secondo lotto del progetto, quello della vasca di laminazione prevista a monte di Litta Parodi, al confine con Frugarolo. I due Comuni hanno approvato le necessarie varianti urbanistiche, ma ora bisogna pubblicare il bando per individuare l’impresa che realizzerà l’opera. La disponibilità economica c’è: si tratta di 2,6 milioni di euro, anticipati da Alessandria su fondi regionali. L’intero intervento è stato suddiviso in quattro lotti, per un investimento complessivo di circa 12 milioni. I tempi, però, si sono allungati. L’assessore Michelangelo Serra, che nei mesi scorsi ipotizzava la conclusione entro il 2026, ora prevede l’avvio dei lavori entro quest’anno, ma non esclude che per completarli si debba arrivare al 2027. La vasca di laminazione è considerata fondamentale perché il primo lotto ha accelerato il deflusso del Lovassina, spostando il problema verso Spinetta. Nel frattempo Novi Ligure ha completato lo scolmatore del rio Gazzo verso lo Scrivia. Restano da realizzare anche il canale diretto tra il rio di Spinetta e il Bormida e una seconda vasca alla confluenza tra Gazzo e Lovassina.