20 agosto 2026

Alessandria. Protesta contro la nuova discarica a Spinetta Marengo

«Spinetta Marengo, la nuova Terra dei fuochi». È lo slogan, volutamente forte, con cui alcuni cittadini esprimono la loro contrarietà all’ipotesi di una nuova discarica in via Bolla. La richiesta è chiara: non concedere l’autorizzazione all’impianto, mentre è in corso la Conferenza dei Servizi, con una nuova riunione fissata per il 28 agosto. Tra le principali preoccupazioni c’è quella legata alle possibili interferenze con le acque sotterranee, in un territorio dove la falda è da anni al centro dell’attenzione per l’inquinamento storico. La protesta nasce proprio dalla convinzione che la Fraschetta abbia già sostenuto un prezzo ambientale molto alto, tra contaminazioni, bonifiche e timori per la salute. Nel mirino dei cittadini c’è anche la possibilità che nella nuova struttura vengano concentrati materiali provenienti dal grande cantiere ferroviario alessandrino. Da qui l’altra richiesta: «La ferrovia porti i suoi veleni altrove». Il riferimento alla «Terra dei fuochi» viene utilizzato come espressione di allarme e non come classificazione del territorio, ma restituisce il clima di forte preoccupazione. Ora gli enti dovranno chiarire caratteristiche, materiali destinati all’impianto e possibili effetti sulla falda. Per i residenti, infatti, la questione non può essere considerata soltanto una pratica amministrativa, ma riguarda direttamente ambiente, salute e futuro del sobborgo.

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