Terzo nuovo innesto per il Derthona Basket 2026/27, con la firma del playmaker Aljami Durham, la scorsa stagione alla Vanoli Cremona.
Play americano di 193 cm, 28 anni da compiere il prossimo settembre, “Al” è nato e cresciuto a Lilburn, Georgia, ha giocato negli anni del college agli Indiana Hoosiers, di cui è stato anche capitano nell’ultimo dei suoi quattro anni, per poi chiudere l’esperienza universitaria a Providence. La sua carriera da professionista è cominciata nella stagione 2022/23, iniziata con i greci del Lavrio e chiusa in Scozia ai Caledonia Gladiators. L’anno dopo si trasferisce in Germania agli Hamburg Towers, con cui esordisce in EuroCup producendo 10.8 punti, 3.9 assist e 5.2 falli subiti con il 44.1% al tiro da tre. Poi passa in Spagna al Basquet Girona, dove contribuisce alla salvezza della squadra in ACB e nella scorsa stagione è stato tra i protagonisti dell’annata sorprendente di Cremona, sfiorando la qualificazione ai playoff.
Della Vanoli, Durham è stato il miglior realizzatore con 14.4 punti, più 3.0 assist in 25.5 minuti di media nelle 26 gare giocate, tirando con il 55.6% da due, il 37.1% da tre e l’83.8% ai liberi (10° migliore della regular season) con 4.3 falli subiti (6° migliore). La sua miglior prestazione in Serie A in termini statistici è stata la gara casalinga.
Così Durham: "Ho accettato l’offerta del Derthona come grande opportunità per fare un ulteriore passo avanti nella mia carriera, giocare per un grande club e sotto la guida di un allenatore di cui ho sentito solo cose positive. Oltre che per la possibilità di giocare su un palcoscenico importante come quello che offre questa squadra.
Coach Mario Fioretti: "La scelta di puntare su Durham nasce dalla sua versatilità, dall’avere un buon equilibrio tra doti realizzative e capacità di creare per i compagni. È inoltre dotato di una struttura fisica ed un’attitudine mentale che gli permette di essere efficace in difesa. Con lui e Hubb sarà la prima volta in carriera che mi trovo ad allenare due play mancini. Entrambi sono in grado di mettere in campo un buon mix tra tecnica, atletismo e capacità di lettura. Sono convinto che insieme abbiano le giuste doti di leadership per guidare la squadra".