Oggi, sabato, i volontari di Ascolta l’Africa, l’associazione costituita nel 2004 dalla parrocchia di San Pietro, in Novi Ligure, ripartono per portare aiuti alla popolazione di Murayi, in Burundi dove ogni anno nel mese di agosto trascorrono un periodo di lavoro per costruire acquedotti, scuole e insegnare alla popolazione come farlo. Per predisporre i lavori della seconda parte del primo lotto dell’acquedotto di Kagnina, che si trova in una zona collinare dove vivono circa 12.000 abitanti, ma non arriva l’acqua potabile, nella scorsa primavera una delegazione di Ascolta composta da Stefano Gabriele, uno dei fondatori dell’associazione che nell’amministrazione pubblica locale ricopre l’incarico di presidente di Gestione Acqua; da Dante Buriolla, storico esponente dell’associazione, e dall’ingegner Tino Dellacasa, già ingegnere capo del Comune di Novi, era stata a Murayi dove la costruzione di acquedotti è una delle grandi missioni di “Ascolta l’Africa”, ma non l’unica in Burundi, che è uno dei quattro Paesi più poveri del mondo. I volontari novesi negli anni scorsi hanno già ristrutturato e insegnato a farlo con loro alla popolazione locale, più di 11.000 metri di acquedotto e nei prossimi giorni contano di concludere i lavori del primo lotto. Per sostenere le spese del viaggio che iniziano oggi, l’associazione Ascolta l’Africa di Novi Ligure due mesi fa ha chiamato a raccolta amici e sostenitori per aperitivo e cena presso l’oratorio del quartiere G3, il cui ricavato sarà utilizzato per sostenere i progetti che l’associazione presieduta da Mària Saulino intende realizzare quest’anno a Murayi, in Burundi: ampliamento dell’acquedotto e costruzione di una scuola di arti e mestieri sono i più importanti. Buon viaggio e buon lavoro, ragazzi dal cuore d’oro.
Nella foto: la delegazione di Ascolta l’Africa che lo scorso anno è stata a Murayi per portare aiuto alla popolazione del Burundi.