05 agosto 2026

Basket - Il Derthona ingaggia il pivot Eboua

Il Derthona Basket si avvicina al completamento del roster, con l’ingaggio di Paul Eboua. E' di formazione italiana, essendo arrivato da noi a 15 anni,e di passsaporto camrunese. Ala-pivot di 203 cm, nato il 15 febbraio 2000 in Camerun a Yaoundé ma cresciuto a Douala, dopo mezza stagione vissuta all’estero Eboua torna in Italia arricchito dal bagaglio del debutto in Eurolega con l’Asvel Lione-Villeurbanne. Passato ai francesi ad inizio gennaio 2026 dopo l’esclusione dal campionato di Trapani, con cui stava producendo cifre di rilievo sia in Serie A (10.7 punti + 9.2 rimbalzi) che in BCL (8.2 + 5.8), il lungo di formazione italiana ha continuato la sua stagione importante anche in Francia: in Eurolega 7.6 punti e 4.3 rimbalzi in 18.8 minuti di media nelle 18 gare giocate, 13 delle quali in quintetto base, tirando con il 54.2% da due, il 40.4% da tre (oltre 2.5 tiri per gara) e il 65.1% ai liberi, con un record di 19 punti con il Maccabi Tel Aviv lo scorso marzo; nel massimo campionato transalpino, chiuso al primo turno dei playoff, 17 partite a 8.4 punti, 5.0 rimbalzi e 0.9 stoppate in 16.9 minuti di media, distinguendosi per le percentuali al tiro in tutti i settori del campo, 59.2% da due, 39.0% da tre e 88.1% ai liberi.

Arrivato a 15 anni nel vivaio della Stella Azzurra Roma, ha giocato a Pesaro, Brescia e Cremona, in una stagione in cui in A2 vinces Supercoppa, Coppa Italia e campionato, cui segue una stagione e mezza nel massimo campionato sempre con i cremonesi e l’ingaggio a dicembre 2024 da parte di Trapani, dopo che nell’estate precedente l’Olimpia Milano lo aveva firmato con un contratto pluriennale.

 

Queste le sue prime dichiarazioni: «C’era la mia volontà di tornare in Italia e giocare per un Club strutturato e molto organizzato. Ho avuto l’opportunità di essere chiamato da coach Fioretti, da subito mi è piaciuto sia come persona che per le cose che mi ha detto, per cui per me sarà una grande occasione vestire la maglia del Derthona. L’Eurolega mi ha dato consapevolezza delle mie qualità. Avevo iniziato bene la stagione con Trapani, ero andato via come miglior rimbalzista della Serie A ed ero arrivato in Francia in buona forma. Non sapevo cosa si aspettasse esattamente da me la nuova squadra perché è successo tutto in fretta, ma mi sono adattato molto rapidamente ai ritmi dei compagni e dell’Eurolega. Ho fatto un grosso salto mentale e anche tecnico, disputare tante partite e a ritmi alti mi ha insegnato ad affrontare tantissime situazioni nuove sul campo. Ho avuto l’opportunità di giocare da “4” per cinque mesi e questo mi ha aiutato ad aprire di più il mio gioco, a capire meglio le spaziature, migliorare il tiro da fuori e aiutare maggiormente i compagni. Insomma, è stata un’annata che mi ha dato una marcia in più per affrontare la prossima.»

Così lo valuta coach Mario Fioretti: «Paul ci porta atletismo, versatilità e grande etica del lavoro. Siamo sicuri possa essere il giocatore ideale per completarsi al meglio con Olejniczak], Gorham e Gazzotti". E ancora un altro giocatore di spessore che deve ancora firmare, forse...

 

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