Riprende questa mattina al Tribunale di Alessandria l’udienza preliminare relativa al procedimento che vede coinvolti due ex dirigenti dello stabilimento chimico di Spinetta Marengo, accusati di disastro ambientale colposo. Le parti si confronteranno davanti al giudice per l’udienza preliminare Arianna Ciavattini, mentre la Procura sarà rappresentata dal pubblico ministero Enrico Arnaldi di Balme. Davanti al Palazzo di Giustizia è previsto anche un presidio organizzato dal movimento “Ce l’ho nel sangue”, impegnato sui temi dell’inquinamento ambientale e della contaminazione da PFAS. Il procedimento si trascina da oltre due anni ed è stato caratterizzato da diversi rinvii, dovuti anche alle trattative tra l’azienda e numerose parti civili. Molti soggetti coinvolti hanno infatti accettato accordi risarcitori e hanno successivamente abbandonato il processo. Attualmente restano costituiti parte civile il WWF, Legambiente nazionale, il circolo Legambiente di Ovada e alcuni cittadini. Sul tema è intervenuta anche l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda, che ha espresso sostegno ai cittadini e alle associazioni presenti al presidio. Nella sua nota ha ribadito la necessità di fare piena luce sulla vicenda e ha chiesto che la tutela della salute pubblica e dell’ambiente resti al centro dell’attenzione istituzionale. L’udienza odierna rappresenta un nuovo passaggio in una delle vicende ambientali più rilevanti degli ultimi anni per il territorio alessandrino.