Ieri mattina, per il secondo anno, si è svolta anche a Novi Ligure la cerimonia del Gruppo intercomunale “Frederick” dell’Aido che assegna i riconoscimenti di “Ambasciatore del dono”. Presso il liceo scientifico “Edoardo Amaldi” di via Mameli, alla presenza di alcuni sindaci del territorio, 39 studenti del 5° anno dell’Amaldi e del Ciampini sono stati i
protagonisti dell’evento che non rappresenta solo il ringraziamento di Aido per la scelta fatta a seguito dell’incontro in classe sul tema della donazione organi, ma un momento di altissimo valore civico, come hanno ben sottolineato il dirigente dell’Amaldi, professor Michele Maranzana, e il sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, orgoglioso di aver espresso il proprio “sì” alla donazione organi tanti anni fa tramite l’Aido. Oggi il “sì” si può manifestare al rinnovo della carta di identità, che dal 3 agosto sarà solo elettronica: per la prima volta, migliaia di cittadini si sentiranno porre per la prima volta la domanda rispetto alla loro volontà rispetto alla donazione organi e per molti sarà una sorpresa, ecco dunque il ruolo importante degli “Ambasciatori del dono” sottolineato dalla presidente provinciale di Aido, Nadia Biancato: «Molti anziani pensano, per la loro età, di non poter essere donatori effettivi. Ma questo non è assolutamente vero. Il nostro corpo non scade. A qualsiasi età è possibile essere donatori di rene o fegato, ad esempio. La donazione non costa nulla, avviene post mortem, quando gli organi non ci saranno più necessari ma potranno consentire ad altre persone di continuare a vivere, di tornare a vivere bene. Una persona può salvare fino a 8 vite e migliorare l’esistenza di oltre 40 persone». Dopo aver ricordato quante persone in Italia sono in attesa di trapianto, quante riescono ad essere ammesse ogni anno in lista d’attesa e di queste poco più di 3.500 saranno trapiantate, la presidente provinciale dell’Aido ha concluso: «Noi, voi, nuovi Ambasciatori del dono, abbiamo la responsabilità di parlare di donazione organi per dare speranza a queste persone. Ma tutti noi sappiamo che con un corretto stile di vita possiamo evitare di ammalarci, di aver bisogno di un trapianto. Una persona su sette nel corso della vita potrebbe aver necessità di un trapianto. Un’enormità. Non servono grandi rinunce. Serve pensare alla nostra salute: con un buon stile di vita, evitando di fumare, di consumare troppe bevande zuccherate, troppi cibi processati, possiamo metterci in sicurezza e forse un giorno salvare la vita di altre persone». Gli attestati di “Ambasciatori del dono” sono stati consegnati ai ragazzi dai loro sindaci di residenza: dodici Ambasciatori del dono risiedono a Novi Ligure, gli altri in sedici diversi comuni delle provincie di Alessandria e di Genova.
Nella foto di Dino Ferretti:
I nuovi “Ambasciatori del dono” con i volontari Aido, gli insegnanti, i sindaci di Bosio, Novi Ligure, Pasturana e la vice sindaca di Tassarolo.