25 maggio 2021

Dea bendata, lascia stare Rebec

Lo sport a volte sa essere cattivo e cinico. E sa scegliere le proprie vittime con una precisione quasi chirurgica, negando la soddisfazione e la gioia a chi invece se la sarebbe meritata.

Parliamo di Matic Rebec, giocatore della OraSì Ravenna, che ieri al PalaOltrepò è stato protagonista di una gara pazzesca. Ma che, purtroppo, non ha potuto terminare per problemi fisici, quando mancava 1 solo secondo al termine. E quando fra lui e l’empireo cestistico mancava veramente soltanto...un tiro libero! Un solo, misero tiro libero. Che l’ottimo Matic ha dimostrato più e più volte di saper segnare con efficacia (63% in stagione).

Dopo una gara oggettivamente di grandissimo livello siamo certi che avrebbe voluto con tutto sé stesso andare in lunetta e consegnare lui stesso il punto del pareggio nella serie. Proprio come aveva fatto qualche minuto prima quando sotto di un punto a 1’’ dal termine era riuscito addirittura a portare Ravenna al secondo supplementare mettendo 1 tiro libero su 2.

Ma non ce l’ha fatta. I suoi muscoli hanno detto “no”, lasciandolo mestamente in panchina per i pochi attimi che mancavano alla fine della sfida poi vinta da Ravenna, grazie ai liberi del compagno Simioni.

Ma è evidente che nello sport esistano scene che si ripetono. E che la sfortuna spesso si accanisce sempre sugli stessi. Perché anche nella gara del 28 febbraio scorso a Napoli, sempre in un finale punto a punto, ancora l’ottimo Rebec è stato vittima degli stessi problemi. Crampi fulminanti, proprio quando mancava un metro al traguardo.
Anche al PalaBarbuto si era 65-66 a 12’’ dalla fine. A seguito di un rimbalzo difensivo Rebec si avvia fuori dal campo, in un angolo e improvvisamente viene colto da un attacco di crampi fulminante che non gli consente di andare in lunetta, lasciando il posto a Davide Denegri. Fortunatamente per Ravenna buon tiratore di liberi, con un “discreto” 88%. Ma questo è solo un dettaglio.

Per fortuna, almeno in quella occasione, la Dea Bendata ha lasciato in pace Matic subito dopo i due tiri liberi (segnati) del compagno. E gli ha consentito di tornare subito in campo a difendere i colori della sua squadra nell’ultima azione della gara che è valsa il successo dei suoi.

Va fatto notare che in quella partita Rebec aveva già fatto un giro in lunetta qualche minuto prima, portando a casa uno 0/2, che comunque non aveva affatto pesato nell’economia della gara.

Fortunatamente in entrambi i casi (vi mettiamo i video) per Ravenna e Rebec tutto è andato per il meglio. Anche se ci auguriamo che questo ragazzo così razzente e corretto possa riuscire a sconfiggere il fato insensibile, che non gli consente di andare in lunetta nei momenti che contano. Quando si dice “destino crudele”…

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