M y s t e r y T r a i n d e l 3 D i c e m b r e 2 0 2 0 “ W h i t e C h r i s t m a s R i v e r “

D i s c h i d e l l a S e t t i m a n a :

F i o n a B o y e s - “ B l u e s I n M y H e a r t “ ( Reference )

Registrato in appena due giorni nel settembre del 2000, “Blues In My Heart” rappresenta l’esordio solista dell’australiana Fiona Boyes. In occasione del suo ventesimo anniversario, l’album è stato rimasterizzato e ristampato da Reference, l’etichetta di San Francisco, Ca.

che ha pubblicato le ultime tre notevoli prove della formidabile chitarrista e cantante di Melbourne. All’epoca la Boyes aveva già alle spalle quindici anni di attività a livello

nazionale e alcuni dischi con The Mojos, la sua band tutta al femminile. Il nuovo millennio

le avrebbe riservato molte soddisfazioni, con la vittoria all’International Blues Challenge del

2003 e la successiva quantità di prestigiose “nominations”. Album acustico di “fingerpicking ragtime blues” – per sua stessa definizione – “Blues Nel Mio Cuore” suona ancora fresco, godibile e attualissimo, con una decina di brillanti tracce autografe e alcune gemme dai “canzonieri” di Leadbelly, Rev. Gary Davis, J.B. Lenoir e Tommy Johnson. Fiona è per lo più

sola con la sua miracolosa chitarra, ma in qualche brano viene affiancata da due fedeli

Mojos: Kaz Dalla Rosa (armonica) e Paula Dowse (batteria). Una breve apparizione anche

per la pianista Gina Woods.

K e l l y ‘ s L o t - “ A n o t h e r S k y “ ( Autoprodotto )

Cantautrice folk con un cuore profondamente intriso di blues, Kelly Zirbes licenzia il quindicesimo lavoro insieme al chitarrista e produttore Perry Robertson, con cui guida da più di venticinque anni i Kelly’ s Lot. “Another Sky” è meno blues del solito e rappresenta una sorta di ritorno alle radici folk dell’artista californiana. Un “sound” piacevole e variegato con gustosi quadretti country-folk e tracce messicane, irlandesi, francesi e pop anni ’60 percorre la raccolta. Metà del programma è stato ispirato dai suggerimenti dei fans raccolti

su Facebook. Ospite speciale il chitarrista Doug Pettibone, che duetta anche con Kelly nella deliziosa “Tangled”. Chi ama le canzoni natalizie non rimarrà certo deluso dall’avvincente “Christmas Is Calling”.

B o b b y R u s h - “ R a w e r T h a n R a w “ ( Deep Rush )

Ottantasettente in splendida forma e campione indiscusso del “Chitlin Circuit”, Emmett Ellis Jr. alias Bobby Rush torna alla ribalta con un nuovo progetto che segue a breve distanza il fortunato “Sitting On The Top Of The Blues”. “Rawer Than Raw”, con il suo impianto totalmente acustico, crudo ed essenziale, si rifà anche nel titolo a “Raw”, uscito nel 2007.

Quel disco conteneva solo creazioni originali in puro stile Delta Blues. Qui troviamo anche omaggi specifici a giganti del Mississippi, conosciuti e frequentati in età giovanile, soprattutto a Chicago: Skip James, Sonny Boy Williamson II (Rice Miller), Howlin’ Wolf -suo vero eroe- e Muddy Waters. Nomi che mettono i brividi…Registrazioni effettuate nel corso di questi ultimi anni in completa solitudine – voce, chitarra e armonica – a Jackson, Mississippi, dove Rush risiede da molto tempo. Amore, passione, rispetto per il passato e assoluto rigore stilistico sono i tratti salienti di questo encomiabile lavoro. Unico rammarico, scrive Rush nelle note di copertina, è non aver potuto includere nella raccolta altri mississippiani “doc” quali Jimmy Reed, John Lee Hooker, Skip James e B.B.King. La nostra speranza è che possano tornare utili per una eventuale prossima puntata di “crudità”. Che sia già tutto programmato nella sua mente ?...


Peter Veteska & Blues Train – “Grass Ain’t Greener On The Other Side”

(Autoprodotto)

Cresciuto modellando il proprio stile chitarristico sulle evoluzioni di Eric Clapton e Duane Allman con l’aggiunta di molto jazz, il newyorkese Peter Veteska inizia a fare sul serio nel

2008 e qualche anno più tardi forma i Blues Train, con un suono che attinge a piene mani da jazz e funk. I quattro dischi pubblicati sino a un paio di anni fa si muovono proprio su questi binari. Il nuovo album saluta l’entrata nella band del portentoso tastierista Jeff

Levine, forte dei suoi trascorsi al servizio di Joe Cocker, Hall & Oates e John Fogerty e del bassista Coo Moe Jhee, che forma una potente sezione ritmica insieme al fido batterista

Alex D’Agnese. I preziosi apporti esterni di Mikey Jr. all’armonica e della vocalist Jen

Barnes completano il quadro e il sound del gruppo, sempre molto compatto e omogeneo, assume un orientamento più marcatamente blues e rock. Nel menù, costituito soprattutto da brillanti temi originali – irresistibile il ritmo boogaloo di “Thinking And Drinking” – compaiono anche alcune “covers”, tra cui “Baby You’ve Got What It Takes”, lanciato nel 1960 da Dinah Washington e Brook Benton.

L e A l t r e N o v i t à :

Laura Tate, Season Ammons, Kat Riggins, Greg Sover Band, Dave Rotundo Band, Mark

Muleman Massey Santa, Michael Falzarano And Extended Family, Paolo Bonfanti, Andy Cohen, Tomas Doncker, Catherine Britt, Christone “Kingfish” Ingram, Andrea Garibaldi & Luciano Federighi.

D a l P a s s a t o :

Leon Redbone & Dr. John, The Mavericks, Darlene Love, Pittsburgh Jazz Orchestra, Rick

Lang (voc. Annie Sellick), Shemekia Copeland, Sonny Boy Williamson (Rice Miller), Dave

Van Ronk, Tiffany Pollack & Eric Johanson, Jazz At Lincoln Center Orchestra with Wynton

Marsalis.

B e n v e n u t i a B o r d o !


Dalla Regione è arrivata oggi l'autorizzazione ad avviare un nuovo corso di studi, particolarmente attrattivo perchè unico in zona e molto connesso alle realtà produttive del territorio. il preside Guido Rosso ...
venerdì, 15 gennaio