Mystery Train del 22 Aprile 2021 “Crazy…Crazy…Crazy ! ! !”

Dischi della Settimana:

Don Bryant – You Make Me Feel” (Fat Possum)

Alla soglia delle ottanta primavere Don Bryant mantiene una forma strabiliante e sforna

un’altra perla di rara bellezza. Il formidabile soul singer, noto soprattutto come autore di memorabili hits – primi anni ’70 – per la moglie Ann Peebles e i colleghi Al Green, Otis Clay

e O.V.Wright, firma il seguito del portentoso “Don’t Give Up On Love” del 2017. Quel disco segnò il ritorno all’incisione secolare dopo più di trent’anni dedicati solo al gospel. Come il suo illustre predecessore, “You Make Me Feel” si avvale della produzione di Scott Bomar e dell’apporto musicale dei suoi Bo-Keys: un autentico marchio di garanzia per il soul di alta classe a Memphis, Tenn. Bryant, sempre molto ispirato, scrive nuove canzoni, alcune con Bomar, va ad attingere al vecchio repertorio e conclude con una traccia “sanctified”, per rendere omaggio alle radici del suo appassionato stile vocale. Soul sudista, dunque, che

vola a livelli stratosferici, sempre irrorato di funk, r&b e fervore spirituale, come detto.

Onestà, sincerità, passione, di queste cose è fatta la “musica dell’anima” e Don Bryant è un

tesoro “soul” dal valore inestimabile.

Misty Blues – “None More Blue (Autoprodotto)

Li abbiamo conosciuti esattamente un anno fa, nel pieno del primo lockdown e il loro

Weed ‘Em & Reap” ci ha regalato un po’ di conforto e alleviato l’angoscia provocata dalla dilagante pandemia. La band di Williamstown, Mass., da più di vent’anni in attività, si ripropone con il decimo lavoro e sfodera ancora una volta la tonificante miscela di blues, soul e funk con venature jazz e gospel. E’ sempre la voce stentorea e a tratti minacciosa della cantante e chitarrista Gina Coleman a guidare le danze. Ad assecondarla una formazione con un suono molto compatto e privo di sbavature. Previsioni poco rassicuranti:

in arrivo “tempeste di blues”…

Curtis Salgado – “Damage Control” (Alligator)

John Belushi e Curtis Salgado s’incontrarono nel 1977 sul set del film “Animal House”.

L’allora ventiquattrenne rampante “soul singer” di Eugene, Oregon, all’epoca “frontman” dell’esordiente band di Robert Cray, impartì all’ attore molti preziosi insegnamenti e fu il vero ispiratore per la creazione dei personaggi di “Blues Brothers”. In suo onore, nella memorabile pellicola di John Landis (1980) il nome scelto per il leggendario Cab Calloway è proprio Curtis. Da lì in poi il talentuoso cantante e armonicista, che aveva già fatto parte dei Nighthawks, si unì ai Roomful Of Blues per poi fondare gli Stilettos e lanciare la carriera solista nel ’91. Una decina le opere a suo nome – neanche tante – ma tutte straripanti di grande musica: un concentrato esplosivo di soul, blues, r&b e r&r che stende al primo ascolto e una voce così energica e passionale come poche altre in circolazione. “Damage Control” arriva dopo “Rough Cut” (2018), il bel disco acustico con il chitarrista Alan Hager ed è il quarto sigillo marchiato Alligator. Salgado, che in tempi recenti è stato afflitto da seri problemi di salute, è comunque in forma smagliante ed è coadiuvato da tre gruppi differenti, guidati rispettivamente da Tony Branaugel, Kid Andersen e Kevin McKendree. Il meglio di Blues e dintorni…Più marcata del solito è la carica r&r – unica “cover” è la conclusiva “Slow Down” ( Larry Williams -1958) in una travolgente versione – ma soul e blues non stanno certo a guardare e tutto il disco suona a meraviglia e merita tutto il nostro plauso.

Ally Venable – “Heart Of Fire” (Ruf),

La sua formazione musicale è molto eloquente: da bambina gospel domenicale nel coro della chiesa e poco dopo l’amore per eroi locali del calibro di Stevie Ray Vaughan e Miranda Lambert…blues-rock e country. L’esordio appena diciassettenne nel 2016, con un prorompente miscuglio di blues e roots rock, pervaso da un irresistibile ardore giovanile. Due anni fa il pulsante “Texas Honey”, prodotto da Mike Zito, raggiunse il secondo posto nella classifica blues di Billboard. Ad occuparsi della nuova fatica un altro produttore che non sbaglia un colpo, lo storico Jim Gaines. E la bellicosa “guitar slinger” di Kilgore, Texas centra di nuovo il bersaglio con un album dal suono vitale ed elettrizzante. La sezione ritmica (Bobby Wallce-basso e Elijah Owings-batteria) in gran spolvero e un paio di ospiti di riguardo (Devon Allman e Kenny Wayne Shepherd) rendono l’opera ancora più appetibile.

Le Altre Novità:

Ghalia Volt, Patti Parks, Crystal Thomas, The Hitman Blues Band,

Bob Corritore & Friends (voc. Alabama Mike), Randy McAllister and The

Scrappiest Band in the Motherland, Clarence Spady, Marin Lang, No No Boy,

Eddie Seville, Reverend Freakchild with Reverend Shawn Amos, Willie Nelson,

Ruby Lovett, Jesse Brewster, Beth Wimmer, Catfish Keith.

Dal Passato:

Ann Peebles, James Brown & His Famous Flames, Bill Haley & The Comets,

Little Walter, BR549, Patsy Cline.

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Ogni venerdì alle h 15,10 circa Furia ospita a Pomeriggio Insieme la Rubrica "Qua la Zampa!" di e con Simona Corvaia, educatrice cinofila e coadiutore del cane negli IAA (interventi assistiti ...
venerdì, 7 maggio