18 dicembre 2020

Novi Ligure. Scuole, riapertura a gennaio: le criticità

La sperimentazione attuata dalle scuole novesi a partire da settembre è andata bene. Nelle scuole dell'obbligo, grazie alla riduzione dell'orario scolastico, è stata creata una "riserva" di insegnanti che hanno potuto sostituire i colleghi posti in isolamento a causa del Covid, riducendo al minimo l'interruzione delle lezioni. Nelle scuole superiori, invece, il potenziamento delle infrastrutture informatiche ha permesso una didattica a distanza più semplice. Ora però tutti gli sguardi sono rivolti al 7 gennaio, quando i ragazzi torneranno in classe. A preoccupare sono soprattutto i trasporti scolastici. A Novi, circa il 60% degli studenti delle superiori vengono da fuori città e a causa delle norme sulla capienza, i bus potrebbero non bastare.

Per fare il punto sui servizi scolastici dopo i primi mesi di lezione in periodo Covid e illustrare le modalità di ripresa dopo le festività natalizie, il sindaco Gian Paolo Cabella e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Andrea Sisti, hanno incontrato i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi e degli istituti superiori. Per i tre circoli didattici erano presenti Filippo Pelizza, Silvia Boriano e Giovanna Ravazzano; per le scuole superiori Michele Maranzana del Liceo Amaldi e Mario Scarsi del Ciampini-Boccardo.

Tutti i dirigenti scolastici hanno sottolineato l’ottimo rapporto di prossimità con le istituzioni locali, in particolare Comune e Provincia. Nonostante i dubbi iniziali, il nuovo modello organizzativo predisposto per evitare il contagio è riuscito finora a garantire un livello costante dei servizi educativi per tutte le scuole cittadine. Questo, hanno precisato i dirigenti scolastici, è stato ottenuto anche grazie alla collaborazione delle famiglie che hanno compreso la situazione di criticità in cui si sta operando.

Sul rientro previsto il 7 gennaio prossimo sono state espresse alcune preoccupazioni per gli istituti superiori, in particolar modo in merito al trasporto scolastico in quanto una buona parte degli studenti, circa il 60%, proviene da fuori città.

Per quanto riguarda il Comune di Novi Ligure, si ricorda che durante la scorsa estate sono stati effettuati lavori di edilizia leggera e acquisti di nuovi arredi per garantire il maggior distanziamento possibile negli edifici scolastici: sono stati spesi oltre 100 mila euro, ottenuti grazie alla partecipazione ad un bando Pon, il Programma Operativo Nazionale del Ministero dell’Istruzione.

L’ente è poi intervenuto attraverso la messa a disposizione degli spazi al piano terreno di Villa Zucca, la cui ristrutturazione era stata appena ultimata, per ricavare tre aule per la Scuola dell’infanzia Pieve: la collocazione temporanea è piaciuta molto ai bambini, alle famiglie e all’Istituto Comprensivo.

Per quanto concerne il trasporto scolastico, il Comune e il Cit hanno garantito il rispetto delle norme introdotte. Grazie all’assegnazione di un finanziamento regionale, si sta procedendo all’acquisto di un nuovo scuolabus, che verrà utilizzato in aggiunta ai tre tuttora in servizio e garantirà una sicurezza ancora maggiore.

Particolare attenzione è stata poi posta nella ristorazione scolastica: per ridurre al minimo gli spostamenti degli alunni si è deciso, con i Dirigenti scolastici, di servire i pasti direttamente nelle aule: il servizio è stato così ripensato, fornendo ai bambini tovaglietta, vassoi, piatti e posate compostabili, e modificando (ove necessario) il menu (con il consueto supporto dell’Asl). È stata una sfida difficile, che ha comunque garantito la consueta qualità e la sicurezza per tutti.

Si sta svolgendo regolarmente anche l’attività degli asili nido comunali: il servizio è garantito per 72 bambini della città e si è svolto in questi primi mesi in maniera regolare, grazie alle misure di prevenzione adottate a inizio anno e alla preziosa collaborazione delle famiglie, che hanno compreso l’eccezionalità della situazione e collaborato per la migliore riuscita del servizio.

Per garantire alle scuole connessioni internet in grado di supportare la didattica a distanza e le nuove modalità di rapporto scuola-famiglia, si sono realizzati una serie di interventi per portare la banda larga in tutti gli edifici scolastici, dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di primo grado. L’ente ha inoltre messo a disposizione del Liceo Amaldi le proprie strutture sportive (Stadio e Palestra Martiri) per consentire lo svolgimento delle attività di educazione motoria agli studenti del Liceo scientifico ad indirizzo sportivo.

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