19 giugno 2020

Novi Ligure. Cisl, Pernigotti: "La vertenza non è chiusa, occorre sorvegliare"

"Finalmente vediamo i primi passi verso la continuità produttiva e occupazionale, come chiedevamo da tempo, ad oggi possiamo dire che la vertenza ha trovato un punto fondamentale di chiarezza con l’attuale gestione della Pernigotti, con un piano industriale affiancato a un piano degli ammortizzatori sociali. Ma la vertenza non è chiusa: servirà un monitoraggio costante e la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni affinché l’azienda torni ad essere simbolo positivo del Made in Italy nel mondo grazie alla qualità delle proprie produzioni e dell’occupazione". Ad affermarlo è il segretario nazionale della Fai Cisl Roberto Benaglia dopo che mercoledì si è svolta in videoconferenza un incontro tra rappresentanti della Pernigotti, delle parti sociali, del Ministero del Lavoro e del Ministero dello Sviluppo Economico per fare il punto sul rilancio dell'azienda dolciaria.

"Abbiamo fatto un esame congiunto e ci è stato illustrato il piano industriale", sottolinea il segretario della Fai Cisl Alessandria-Asti, Enzo Medicina. "A partire dal 3 agosto ci sarà un anno di cassa integrazione per la riorganizzazione, a zero esuberi. Il piano industriale prevede un investimento fino a 5 milioni di euro in modo da poter ammodernare gli impianti e fare interventi sullo stabilimento per passare da una produzione stagionale ad una continuativa. Ci sarà poi la produzione a Novi Ligure di prodotti che ora vengono fatti in Turchia, tra cui la crema che è un prodotto di punta. Questo sarà propedeutico per rilanciare lo stabilimento e tutelare l’occupazione", conclude.

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