Al termine di una indagine durata due anni, la Squadra Mobile della Questura di Alessandria ha smantellato una rete di traffico di stupefacenti radicata sul territorio e capace di operare anche all’interno della casa circondariale “Cantiello e Gaeta”. L’operazione, coordinata dalla Procura, ha fatto scattare venerdì scorso 17 misure cautelari, di cui 12 arresti. In totale sono 25 le persone coinvolte e indagate a vario titolo. L’organizzazione era strutturata con ruoli ben definiti: figure direttive, addetti al trasporto, al confezionamento e alla distribuzione delle dosi. Un sistema che coinvolgeva soggetti di diverse età, con un’attività di spaccio continua, spesso attiva 24 ore su 24, soprattutto per cocaina e hashish. Uno dei filoni più delicati dell’inchiesta ha riguardato proprio il carcere. Alcuni indagati, detenuti o in contatto con reclusi, erano riusciti a introdurre droga all’interno della struttura con modalità diverse: lanci oltre le mura, utilizzo di familiari durante i colloqui e persino nascondigli ingegnosi, come un elastico per capelli modificato. All’interno del penitenziario, lo stupefacente veniva rivenduto a prezzi fino a quattro volte superiori rispetto all’esterno, trasformando il carcere in un mercato particolarmente redditizio. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati quantitativi significativi di droga, oltre 10 mila euro in contanti e telefoni cellulari di piccole dimensioni utilizzati per mantenere i contatti tra interno ed esterno.