Il Consiglio comunale di Alessandria ha approvato all'unanimità un ordine del giorno sull’emergenza abitativa. Negli ultimi mesi la città ha registrato circa tremila residenti in più e le previsioni indicano un ulteriore aumento, legato soprattutto all’arrivo di studenti universitari e lavoratori, in particolare nel comparto logistico. Una crescita che però si scontra con redditi medi non elevati e con il forte aumento dei costi dell’abitare. In provincia di Alessandria, spiegano i sindacati, un lavoratore della logistica di quinto livello percepisce circa 1.200 euro netti al mese, mentre negli ultimi anni gli affitti sono cresciuti dell’11%, la percentuale più alta in Piemonte. Non è raro, oggi, pagare 650 euro mensili per un appartamento di meno di 70 metri quadrati anche in zone decentrate. A questo si aggiungono le spese energetiche e l’inflazione, che rendono sempre più difficile sostenere i costi di una casa. Le organizzazioni SUNIA, SICET e UNIAT hanno espresso apprezzamento per il documento approvato dal Consiglio comunale di Alessandria, presentato dai consiglieri del Partito Democratico Alessandro Buzzi e Giulia Giustetto. Secondo i rappresentanti delle tre sigle – Marco Sali, Gian Paolo Demartini e Arturo Toson che porta in primo piano il tema della sostenibilità della propria abitazione.