10 marzo 2026

Novi - Impegno della Regione Piemonte a tutelare la “montanità” e superare le fragilità dei Comuni ai quali è stata tolta

Sabato mattina la Provincia di Alessandria ha ospitato, nella sala del Consiglio a Palazzo Ghilini, l’incontro tra i rappresentanti politici del territorio e dei 14 Comuni del territorio alessandrino rimasti esclusi dall'elenco dei “Comuni montani” in base alla nuova "Legge per la montagna", nota anche come "Legge Calderoli" e i rappresentanti politici del territorio. L'incontro è stato molto partecipato e oltre agli amministratori dei Comuni interessati, erano presenti l'onorevole Riccardo Molinari, il presidente nazionale dell’’Unione nazionale Comuni Comunità enti montani, Marco Bussone; gli assessori regionali Enrico Bussalino e Marco Gallo; i consiglieri regionali Marco Protopapa, Davide Buzzi Langhi, Domenico Ravetti e Pasquale Coluccio; il vice presidente della Provincia di Alessandria, Vincenzo Demarte e i consiglieri Cristian Scotti, Sabrina Caneva e Roberto Scifo. La nuova legge ha introdotto parametri più rigorosi (altitudine media sopra i 600 metri o forti dislivelli). Questo ha portato a una riclassificazione, in Italia i comuni beneficiari passano da circa 4.000 a 3.715 e tra quelli esclusi ci sono molti comuni dell'Appennino piemontese. Alcuni dei Comuni dell'Alessandrino, storicamente considerati montani (e facenti parte delle Unioni montane), sono giustamente preoccupati perché rischiano di perdere l'accesso ai finanziamenti del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, con dati verificati dalle fonti istituzionali. Il Fosmit è il principale strumento statale di finanziamento dedicato ai Comuni totalmente o parzialmente montani, istituito dalla legge 234 del 2021. Serve a sostenere interventi di salvaguardia, valorizzazione, servizi essenziali e sviluppo socioeconomico nelle aree montane italiane. Il Fosmit finanzia servizi essenziali quali scuole, trasporti, sanità territoriale, presidi di prossimità e interventi ambientali come prevenzione del dissesto, gestione forestale, agro-silvo- pastorale. Il Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane aiuta i Comuni montani anche per la valorizzazione territoriale: turismo sostenibile, sentieristica, recupero borghi; nonché per la digitalizzazione e innovazione: reti, servizi smart, infrastrutture digitali. L'incontro di sabato è risultato costruttivo, con numerosi interventi e con l'impegno degli assessori regionali Bussalino e Gallo di tutelare la “montanità” e di superare le fragilità di quei comuni con l'adeguamento della normativa regionale.

Nella foto:
L’onorevole Riccardo Molinari, il presidente della Provincia Luigi Benzi, gli assessori della Regione Piemonte, Enrico Bussalino e Marco Gallo; il presidente dell’Uncem, Marco Bussone e i consiglieri regionali Protopapa, Buzzi Langhi, Ravetti e Coluccio.