Si riaccende il confronto politico sul futuro di Amag Ambiente. Il presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in Comune, Emanuele Locci, ha presentato un dossier critico contro l’ipotesi di apertura ai privati della società, chiedendo di rinviare la decisione e di approfondire ulteriormente l’operazione. Secondo Locci, le delibere approvate non si limiterebbero a recepire vincoli esterni, ma definirebbero in modo discrezionale l’assetto economico e di governance della futura società mista, richiedendo quindi, a suo giudizio, un’istruttoria più solida e trasparente. Nel mirino c’è anche la valutazione economica di Amag Ambiente, fissata in circa 6,5 milioni di euro, che secondo il dossier potrebbe risultare prudenziale e sottostimata, anche perché non terrebbe conto di investimenti realizzati o avviati tra il 2025 e il 2026. Locci sostiene inoltre che esistesse un’alternativa interamente pubblica, legata all’acquisizione della quota del Consorzio da parte di Amag Holding, soluzione che, a suo avviso, avrebbe consentito di evitare l’apertura fino al 49% al privato. Critiche anche sullo schema di governance proposto, ritenuto sbilanciato a favore del socio privato per il peso attribuito sul piano gestionale, economico e negoziale. Da qui la richiesta di fermare l’iter, aggiornare la perizia, affidare una seconda valutazione indipendente e predisporre una relazione comparativa che motivi l’abbandono dell’opzione integralmente pubblica. Una presa di posizione che riapre il dibattito su una partita destinata a restare al centro del confronto politico cittadino.