Controlli serrati nel settore edile ad Alessandria, dove un cantiere è stato sospeso dopo un’ispezione che ha fatto emergere lavoro nero e numerose violazioni in materia di sicurezza. L’operazione è stata condotta dal personale ispettivo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro con il supporto dei militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro.
Al momento del controllo, due dei tre operai presenti sono risultati impiegati irregolarmente, senza preventiva comunicazione di assunzione. Una situazione che ha fatto scattare immediatamente il provvedimento di sospensione dell’attività.
Ma oltre agli aspetti legati al lavoro nero, gli accertamenti hanno evidenziato criticità rilevanti sul fronte della sicurezza: dall’assenza del piano operativo di sicurezza alla mancata installazione del quadro elettrico, fino alla carenza di sorveglianza sanitaria e alla mancata formazione dei lavoratori sui rischi presenti in cantiere.
Condizioni ritenute potenzialmente pericolose per l’incolumità degli operatori. Il cantiere ha potuto riprendere l’attività solo dopo la regolarizzazione dei lavoratori, l’adeguamento alle prescrizioni imposte e il pagamento di una sanzione aggiuntiva di 8 mila euro.
Pesante anche il bilancio delle sanzioni: 7.800 euro di sanzioni amministrative, oltre 52 mila euro di ammende e l’applicazione della maxisanzione per lavoro nero, con decurtazione di 10 punti dalla patente a crediti del datore di lavoro.