La sintesi più esplicita inerente l’incontro di ieri a Palazzo Chigi sulla crisi dell’ex Ilva tra i sindacalisti e i rappresentanti del governo nazionale, l’ha espressa il deputato del Partito Democratico Federico Fornaro, che ieri ha commentato: «o non c'è la notizia o la sola notizia è che il tavolo viene riconvocato» e poi aggiunto: «nella riunione di ieri a palazzo Chigi sono state confermate le parole di mercoledì al question time del ministro Urso in risposta all'interrogazione del collega ligure Luca Pastorino dove regnava l'incertezza. In quell'occasione peraltro il ministro, prima ancora di capire cosa fare, già parlava di garantire una disponibilità da subito delle aree non più necessarie alla produzione siderurgica, per destinarle a nuove iniziative industriali, aggiungendo con queste parole ulteriore incertezza verso un orizzonte sempre meno chiaro» Il segretario generale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano è stato esplicito nel definire «testardo il governo su Flacks. - e aggiunto – Noi abbiamo ribadito che devono iniziare a pensare a un piano B dove il governo dovrà essere la parte trainante dell'assetto proprietario, poi dovrà aggredire gli industriali del paese. Abbiamo letto anche le dichiarazioni importanti del presidente di Federmeccanica rispetto all'interesse della classe imprenditoriale italiana - ha aggiunto Uliano - quindi bisogna cogliere questo elemento e cercare di concretizzarlo con un ruolo importante dello Stato. Questa rimane la nostra idea: abbiamo detto al governo di cominciare a esaminare questo aspetto, perché non crediamo che in tre settimane vengano chiariti tutti gli aspetti e per noi diventa importante la questione della salute e sicurezza dei lavoratori con un piano straordinario». Il segretario generale della Fim Cisl, riferendosi alla trattativa riservata tra Flacks Group e i commissari straordinari di Ilva in amministrazione controllata che agiscono su mandato del governo, ha aggiunto: «in effetti gli esponenti del governo non parlano di altri oltre a Flacks, e c'è ottimismo sfrenato a Roma, troppo, secondo noi. Al tavolo di ieri non è uscito il nome di Jindal, c'è solo quello di Flacks, che stanno esaminando i commissari». Cosa pensate di fare per smuovere una situazione, quella della vendita dell’ex Ilva, che sta diventando stagnante? «Noi abbiamo ribadito il nostro scetticismo. Sono due anni che inseguiamo o, meglio, inseguono, cavalieri che non ci stanno. L’incontro è stato aggiornato a martedì 31 marzo e quel giorno accetteremo solo discorsi concreti. Con l’ottimismo del governo i lavoratori dell’ex Ilva non ci campano».
Nella foto:
Federico Fornaro con altri parlamentari del P.D. ieri davanti a palazzo Chigi.