M y s t e r y T r a i n d e l 1 0 D i c e m b r e 2 0 2 0 “ Y o u n g b l o o d C h r i s t m a s “

D i s c h i d e l l a S e t t i m a n a :

Michael Falzarano And Extended Family – “A Kaleidoscope Christmas”

(Hypnotation)

Cantautore e chitarrista di provata esperienza – da quindici anni con gli storici New Riders

Of The Purple Sage e in passato addirittura venti con gli altrettanto blasonati Hot Tuna –

Michael Falzarano ci invia un biglietto natalizio particolarmente gradito. Da tempo in cantiere e fortemente desiderato dalla moglie Claudia, appassionata di musica “stagionale”,

A Kaleidoscope Christmas” è un piacevole e stimolante viaggio invernale attraverso la “musica delle radici”. In programma una dozzina di nuove composizioni – solo la classica “Jingle Bells” si defila – che si agitano tra blues, r&r, country-rock, boogie-woogie e improvvisazioni jam. La “Famiglia Estesa” comprende molti amici, tra cui i newyorkesi Zen

Tricksters, il tastierista Jason Crosby, Prof. Louie e Miss Marie (Crowmatix). E non manca

il contributo westcoastiano, fornito in alcuni brani proprio dagli Hot Tuna al completo: Jorma Kaukonen, Jack Casady e Pete Sears. Nomi da brividi e musica coi fiocchi ! Non solo di neve…

Sonny Green - “Found ! One Soul Singer“ (Little Village Foundation)

Non sono rari gli esempi di esordi tardivi nel mondo del blues e dintorni. Per quanto riguarda Sonny Green – le origini in Louisiana, ma da oltre quattro decadi attivo a Los Angeles – il debutto ufficiale su un album completo arriva solo adesso, alla bellezza di 77

anni ! ! ! A cavallo tra i 60’s e i 70’s una manciata di roventi singoli – “If You Want Me…” viene ripescato per l’occasione – e niente più. Ma Green è rimasto sempre in allenamento

(concerti, esibizioni) e la sua voce non ha perso un briciolo del fuoco e della passione soul dei tempi d’oro. Ad accorgersene il lungimirante Jim Pugh, che ha siglato questa opera prima con la sua etichetta “no-profit”. Produzione affidata al genio incontenibile di Kid Andersen. Luogo del misfatto, naturalmente, i suoi Greaseland Studios di San Josè, Ca.

con un’ottima band diretta da Pugh e alcuni ospiti speciali: Alabama Mike e i sassofonisti

Terry Hanck e Sax Gordon. Con una voce ruggente, permeata di intensi umori blues, soul, gospel e funk, Green recupera perle di alcuni giganti del passato (Bobby Bland, Little Milton, Syl Johnson, Ted Taylor) e si cimenta anche con materiale fresco (Rick Estrin, lo stesso Alabama Mike), uscendone sempre a testa alta e con l’esuberanza di un “giovane” leone !

B e n L e v i n - “C a r r y o u t O r D e l i v e r y ( VizzTone )

Nonostante gli impegni di studio al college, l’appena ventunenne tastierista di Cincinnati,

Ohio torna a dar prova del suo strabiliante valore e per la terza volta colpisce a pieno il bersaglio. Eccellente su vari fronti (piano acustico ed elettrico, Hammond e voce), Ben Levin questa volta non ha bisogno di ospiti come nel precedente “Before Me” per dimostrare il suo smisurato talento. Con lui solo l’ottimo abituale trio guidato da papà Aaron, brillante chitarrista. Improntato alla più pura tradizione del r&b pianistico (Ray Charles, Floyd Dixon, Fats Domino), lo stile di Levin è sempre fresco e vibrante, ma anche fine e variegato e questo nuovo album lo manifesta in modo eloquente. Tutte le tracce presenti, per due terzi originali, viaggiano a livelli elevati, ma un plauso particolare va a “NOLA Night”, travolgente strumentale dedicato ai ritmi notturni della “Crescent City”.

L e y l a M c C a l l a -- “Vari - Colored Songs“ (Smithsonian Folkways)

Nata a New York da genitori haitiani e cresciuta nel vicino New Jersey, Leyla McCalla vanta una formazione classica dedita allo studio del violoncello. Da tempo residente a New Orleans, dove si è avvicinata alla tradizione nera della “Old Time String Music”, ha fatto parte dei Carolina Chocolate Drops, al fianco di Rhiannon Giddens e Dom Flemons e ha alle spalle tre notevoli lavori solisti. Lo scorso anno ha dato vita alle Our Native Daughters, supergruppo femminile insieme a Amythyst Kiah, Allison Russell e la stessa Giddens, con uno stupendo disco prodotto da Dirk Powell e pubblicato da Smithsonian Folkways. Ed è proprio la casa Washington, DC a rimettere in circolazione il bellissimo album d’esordio del 2013, all’epoca su Jazz Village/Dixiefrog. Il disco è un sentito tributo a Langston Hughes, celebre poeta, scrittore, intellettuale, figura di primissimo piano della cosiddetta “Black Renaissance” nei primi decenni del secolo scorso. Molto vicino allo spirito del blues e del jazz. Leyla mette in musica otto poesie di Hughes, aggiunge cinque brani della tradizione haitiana con nuovi arrangiamenti e completa l’opera con due proprie composizioni. L’impianto è completamente acustico e la ragazza canta e suona anche chitarra e banjo oltre al suo strumento abituale. In solitudine o accompagnata da pochi fidati collaboratori. Assolutamente da riascoltare per il suo fascino seducente.

A l t r e N o v i t à :

Miss Emily, Diana Rein (A Gulf Coast Christmas), Samantha Martin & Delta

Sugar, John Fusco And The X-Road Riders, John Németh, Johnny & Jaalene,

The Anthony Paule Soul Orchestra with Marcel Smith, The Honey Larks,

Kronos Quartet & Friends (Sam Amidon), The Reverend Shawn Amos, Randy

Casey, Justin Howl, Bobbo Byrnes, Cina Samuelson, Berra Karlsson.

D a l P a s s a t o :

Roomful Of Blues, Allen Toussaint, Sharon Jones & The Dap-Kings, Big Joe

Duskin, Los Straitjackets, Blue Xmas, Big Harp George, Otis Redding, Meg

Williams, Booker T.And The MGs.

B e n v e n u t i a B o r d o !                                                 

Dalla Regione è arrivata oggi l'autorizzazione ad avviare un nuovo corso di studi, particolarmente attrattivo perchè unico in zona e molto connesso alle realtà produttive del territorio. il preside Guido Rosso ...
venerdì, 15 gennaio