C’è un patrimonio sonoro nascosto tra le navate e gli oratori storici di Novi Ligure, fatto di mantici secolari, canne tirate a lucido e architetture meccaniche di rara precisione. Un tesoro che la città riscopre in questo fine settimana, grazie a una solida cordata istituzionale e associativa patrocinata dalla Provincia di Alessandria, dalla Diocesi di Tortona, dalla Confraternita di Santa Maria Maddalena e del Santissimo Crocifisso, dalla presidenza nazionale dell’Amis (Antiquae Musicae Italicae Studiosi), con la preziosa collaborazione dell’associazione Antiche chiese di Novi , il sostegno del Lions club di Pozzolo Formigaro e la regia organizzativa della Società storica del Novese. Alle ore 18 odierne spiega i segreti di un’arte secolare presso la sede museo della Società Storica Novese, in via Gramsci 73 è il maestro Alessandro Urbano invitato a erudire i presenti sugli organi storici Poncini e Serassi conservati nell’Oratorio della Maddalena e nella Chiesa Collegiata di Novi. L’iniziativa mette a confronto due autentici gioielli dell’artigianato musicale novese: il raffinato strumento settecentesco realizzato da Bernardo Poncini nel 1742, custodito nell’Oratorio della Maddalena, e l’imponente organo dei celebri fratelli Serassi di Bergamo (1848), vera e propria orchestra sinfonica a canne che arricchisce la Collegiata di Santa Maria Maggiore (Santa Maria Assunta). Alle ore 18 odierne, nella sede-museo della Società Storica del Novese è previsto l’incontro sul tema “Poncini e Serassi, due organi, una città tra storia, estetica e futuro” che mette a confronto le due diverse anime dei maestri costruttori: da una parte l’estetica intima e barocca del settecento, dall’altra l’eclettismo orchestrale dell’ottocento risorgimentale. Attraverso carte d’archivio, testimonianze d’epoca e campioni audio. Urbano traccia l’evoluzione materiale e culturale di queste. Domani, domenica, alle ore 16.30, la rassegna entrerà nel vivo all’interno della cornice barocca dell’oratorio della Confraternita di Santa Maria Maddalena e del Santissimo Crocefisso. L’evento non sarà una semplice esecuzione da concerto, ma un’esperienza immersiva e divulgativa: nella prima parte, il maestro illustrerà dal vivo la meccanica, i registri e i segreti della tastiera dello strumento di Poncini; a seguire, le canne storiche torneranno a vibrare con una selezione di pagine barocche scelte per valorizzare al massimo la tavolozza timbrica originale dell’antico manufatto. La presenza di Alessandro Urbano conferisce all’iniziativa un respiro internazionale. Formatosi ai più alti livelli accademici e premiato con riconoscimenti prestigiosi come il Pierre Segond della Città di Ginevra e il Groux-Extermann, Urbano collabora regolarmente con compagini del calibro della London Symphony Orchestra diretta da Sir Simon Rattle, dell’Orchestre de l’Opéra de Paris, dell’Orchestre National de Metz e della Cappella Mediterranea. Già titolare e docente tra Lussemburgo e Metz, è fondatore dell’ensemble svizzero L’Armonia degli Affetti (premiato con lo “Choc” di Classica) e interprete di incisioni discografiche di rilievo. Questa sera, alle 21, anche la chiesa parrocchiale di Serravalle Scrivia ospita un nuovo appuntamento della “Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria”, a cura di Letizia Romiti. Protagonista della serata è Cesare Mancini, organista del duomo di Siena, che propone un programma tra barocco tedesco e tardo romanticismo francese.
Nella foto: il raffinato organo settecentesco realizzato da Bernardo Poncini nel 1742, custodito nell’Oratorio della Maddalena a Novi.