I sindaci di Novi Ligure e Gavi hanno rivolto appelli alla popolazione dei due Comuni per sensibilizzarla sull'importanza del risparmio idrico in questa delicata fase estiva. «La prolungata assenza di piogge significative e le alte temperature estive – ha mandato a dire ai suoi concittadini Rocchino Muliere - stanno delineando, anche sul nostro territorio, uno scenario idrico complesso che ci impone la massima attenzione. Voglio rassicurarvi sul fatto che, al momento, a Novi non ci troviamo in una condizione di emergenza critica. Proprio per questo motivo ho scelto, per ora, di non emettere ordinanze restrittive o divieti formali sull'uso dell'acqua. Questa decisione si basa sulla fiducia che ripongo in ciascuno di voi, nel vostro senso civico e nell'amore per la nostra comunità. Tuttavia, dobbiamo essere realisti: monitoriamo costantemente lo stato delle nostre riserve insieme ai tecnici del servizio idrico e, se la situazione dovesse peggiorare nelle prossime settimane, l’adozione di provvedimenti d'urgenza e di divieti formali diventerà purtroppo una scelta obbligata per tutelare l'approvvigionamento di tutti». Il sindaco di Novi ha rivolto un accorato appello in cui si legge: «utilizziamo l'acqua con estrema parsimonia, limitandone l'uso alle sole esigenze domestiche, alimentari e igieniche. Vi chiedo di evitare tassativamente tutti gli sprechi legati ad attività non essenziali. In questo momento, l'acqua potabile, che è un bene pubblico prezioso e non infinito, non dovrebbe essere utilizzata per riempire o rinnovare frequentemente le piscine private, per irrigare manti erbosi o giardini (specialmente durante il giorno), o per lavare cortili e automobili. Anche i gesti più semplici all'interno delle nostre case, come chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti o far funzionare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico, possono fare una differenza enorme». Richiesta che il sindaco di Gavi, Carlo Massa, ha già sviluppato in divieti ritenendo «necessario adottare misure urgenti e temporanee per contenere i consumi e preservare la disponibilità di acqua potabile, limitandone gli usi non essenziali». A Gavi, la città famosa per il vino che è in crisi d’acqua è fatto divieto, su tutto il territorio comunale, fino a nuova disposizione, di utilizzare l'acqua potabile per: irrigazione di giardini, orti e aree verdi private, salvo coltivazioni agricole professionali; lavaggio di veicoli, salvo presso autolavaggi autorizzati; riempimento di piscine private, anche temporanee o mobili; lavaggio di cortili, piazzali, strade private; usi ludici o ricreativi non essenziali della risorsa idrica. Il sindaco di Gavi ha altresì invitato la popolazione a ridurre i consumi domestici; all’uso razionale degli elettrodomestici; a limitare sprechi e perdite.
Nella foto:
Il sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, e il presidente di Gestione Acqua, Stefano Gabriele, con studenti e docenti delle scuole locali in visita agli impianti dell’acquedotto.