Il Piemonte torna a fare i conti con una situazione idrica sempre più critica. Il rapporto di Arpa Piemonte relativo alla fine di giugno evidenzia una diffusa carenza d'acqua, aggravata dalle scarse precipitazioni, dalle temperature eccezionalmente elevate e dalla quasi totale assenza di neve residua sulle montagne. Gli esperti parlano di una fase di forte stress idrologico. Nel mese di giugno le piogge sul bacino del Po sono risultate inferiori del 36% rispetto alla media climatica, un deficit che si aggiunge a quelli già registrati nei mesi di aprile e maggio. Particolarmente preoccupante la situazione dei corsi d'acqua. A Isola Sant'Antonio, in provincia di Alessandria, il Po ha fatto registrare una portata media di appena 138 metri cubi al secondo, il 76% in meno rispetto ai valori storici. Anche Tanaro e altri principali fiumi piemontesi presentano livelli nettamente inferiori alla norma. Secondo Arpa, pur non essendo ancora ai livelli della crisi del 2022, sarà fondamentale monitorare attentamente l'evoluzione della situazione nelle prossime settimane.