Accordo raggiunto, finito lo sciopero dei lavoratori del cantiere “Cociv Vallemme” nel comune di Voltaggio dove i dipendenti della ditta Seli Overseas, affidataria dei lavori Cociv relativi alla realizzazione della galleria Cop 1 del terzo valico, da mercoledì pomeriggio erano in sciopero per sollecitare un miglioramento del loro salario. Venerdì mattina, tramite collegamento in video conferenza, sono tornati a riunirsi i datori di lavoro della Seli Overseas nella circostanza rappresentata da Ermanno Riviello, Niccolò Monticelli e Chiara Magliano e i rappresentanti sindacali Vincenzo Battaglia della Feneal Uil; Luca Lavezzaro, Riccardo Togaro e Massimiliano De Blasio della Filca Cisl; Cristina Gallerani, e Paolo Conte della Fillea Cgil. Con loro anche il componente della Rappresentanza sindacale unitaria del cantiere Val Lemme per la costruzione del terzo valico ferroviario. I sindacalisti hanno rappresentato agli esponenti della società che ha in appalto la costruzione della galleria “Cop 1” le richieste dei lavoratori ed al termine della seconda videoconferenza in due giorni, hanno raggiunto l’accordo i cui punti principali si possono così sintetizzare: indennità chilometrica elevata dall’8% al 10% con decorrenza immediata; welfare aziendale per il 2026-2027, per l’anno 2026 erogato quale fringe benefit in due trance: 700 euro nel mese di settembre e 500 euro nel mese di dicembre. Il premio di produzione del 2° trimestre 2026 sarà erogato con la retribuzione del mese di luglio. Indennità per le spese di viaggio incrementata a 507 euro. Le parti in vertenza si sono altresì impegnate alla stipula di un accordo biennale sul premio di produzione con importo base che aumenterà da 180 a 200 euro. Al termine della contrattazione i sindacalisti di Filca, Fillea e Feneal hanno sottoposto l’ipotesi di accordo ai lavoratori che l’hanno accettata e alle ore 14 di venerdì hanno sciolto il picchetto davanti ai cancelli e sono tornati al lavoro.
Nella foto:i lavoratori della Seli Overseas mentre lasciano il picchetto davanti ai cancelli del cantiere e tornano al lavoro.