03 luglio 2026

Terzo Valico. Stamane i lavoratori che scavano la galleria Cop 1 valutano l’ipotesi di accordo sul salario e decidono se sospendere lo sciopero

E' in atto, almeno sino alle ore 8 di oggi, venerdì, lo sciopero dei lavoratori del cantiere “Cociv Vallemme” in frazione Molini di Fraconalto dove i dipendenti della ditta Seli Overseas, affidataria dei lavori Cociv relativi alla realizzazione della galleria Cop 1 del terzo valico, da mercoledì pomeriggio sono in sciopero per sollecitare un miglioramento del loro salario che ritengono inattuato da troppo tempo. A seguito dell’assemblea del 1° luglio le organizzazioni sindacali dei lavoratori edili e affini, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno dichiarato sciopero a oltranza delle maestranze Seli Overseas lamentando Carenze nella sicurezza dei cantieri; mancato aggiornamento del contributo spese di viaggio; mancato adeguamento dell’indennità chilometrica in base all’accordio di tratta; mancato pagamento del premio di risultato e mancato rinnovo dell’accordo welfare. Per questi motivi di sindacalisti di Filca, Fillea e Feneal hanno sollecitato un tavolo di trattative urgente con i dirigenti della ditta Seli Overseas, affidataria dei lavori Cociv relativi alla realizzazione della galleria Cop 1.

L’incontro si è svolto nel primo pomeriggio di ieri tramite riunione a distanza dei partecipanti.  La prima ipotesi di accordo raggiunta da sindacalisti e dirigenti della ditta che sta scavando la galleria Cop 1 del terzo valico è stata respinta dai lavoratori e la trattativa è ripresa sul far della sera al termine della quale è stato raggiunto un nuovo accordo che stamane sarà sottoposto al giudizio dei lavoratori cui spetta il giudio definitivo. Se sarà positivo, lo sciopero sarà sospeso e gli scavi della galleria riprenderanno. In caso contrario lo sciopero proseguirà e probabilmente sarà necessaria un’ulteriore trattativa. Ieri sera ai cancelli di accesso al cantiere Vallemme del terzo valico dei Giovi filtrava un cauto ottimismo. Secondo indiscrezioni la proposta che stamane viene sottoposta all’assemblea dei lavoratori prevederebbe un aumento dall’8% al 10% dell’indennità chilometrica in base all’accordo di tratta. L’aggiornamento delle spese di viaggio passerebbe da 465 a 507 euro. L’ipotesi di accordo prevederebbe un aumento a mille euro del premio welfare, dei quali 700 euro da versare nello stipendio di settembre e 300 a dicembre. Il premio di scavo secondo l’ipotesi di accordo pare prevedere arretrati da settembre 2025 a giugno 2026 dei quali 180 d versare ai lavoratori con lo stipendio di luglio e 692 nel cedolino di settembre. La seconda ipotesi di accordo esiste da ieri sera: se evolverà in accordo dipenderà dal giudizio dei lavoratori della Seli Overseas che stamane si riuniscono in assemblea.

Nella foto:i lavoratori della Seli Overseas in sciopero davanti ai cancelli del cantiere “Cociv Vallemme”.

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