Ilaria Bergaglio non finisce di stupire: mentre a Novi Ligure e Gavi erano in corso le celebrazioni per l’ennesima grande impresa della podista dell’Atletica Novese che domenica scorsa è giunta terza nella corsa podistica Pistoia –Abetone, gara che assegnava anche i titoli italiani IUTA (Italian ultramarathon and trail association) per la 50 chilometri in salita e Ilaria Bergaglio si è assicurata il titolo di categoria, la Federazione italiana di atletica leggera ha ufficializzato la composizione della rappresentativa italiana per i campionati mondiali sulla distanza dei cento chilometri che quest’anno si svolgeranno ad Ames, in Spagna il 20 settembre. Tra i 12 convocati c’è anche Ilaria Bergaglio che per la terza volta torna a vestire la maglia azzurra dopo i mondiali di Berlino e Bangalore del 2022 e 2024. «È il completamento di un percorso che definire eccezionale è riduttivo – commentano dalla sede dell’Atletica Novese il presidente Stefano Berrino e il segretario Massimo Giacobbe - per lei parlano i risultati: nelle recenti prove di ultramarathon non è mai uscita dalle prime posizioni, dimostrando affidabilità assoluta sulle grandi distanze e mantenendo una condizione fisica superlativa a dispetto degli anni di fatiche che si accumulano». Per Ilaria Bergaglio l'esordio al campionato mondiale è avvenuto a Berlino nel 2022, poi il bis nel 2024 in India a Bangalore. La manifestazione iridata ha cadenza biennale e la podista dell’Atletica Novese, d'autorità, si è meritata la convocazione per la rassegna mondiale 2026. Il 20 settembre ad Ames in Spagna saranno 6 uomini e 6 donne a rappresentare l’Italia. La pattuglia femminile oltre che da Ilaria Bergaglio dell’Atletica Novese è composta da Serena Natolini (Asd Team Km Sport); Federica Moroni (Atletica Rimini Nord Santarcangelo); Daniela Valgimigli (Liferunner SsdArl); Denise Tappatà (Sef Stamura Ancona) e Sarah Giomi (Atletica Castello).
Nella foto:
Ilaria Bergaglio un anno fa è stata premiata con l’Oscar del Novese e dell’Oltregiogo dalla Società storica del Novese.