08 aprile 2026

Novi – Il teleriscaldamento, per ora, scalda soltanto il dibattito politico. Interrogazione dei consiglieri di F.I.

I rappresentanti di Forza Italia nel consiglio comunale di Novi Ligure, Maria Rosa Porta e Oscar Poletto, hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al presidente del consiglio comunale di Novi Ligure, Teresa Mantero, e al sindaco Rocchino Muliere, in merito al progetto di teleriscaldamento. Dopo aver premesso che «il progetto di teleriscaldamento nel Comune di Novi Ligure risulta avviato da circa un decennio senza che ad oggi siano state realizzate infrastrutture operative – hanno scritto Oscar Poletto e Maria Rosa Porta – e che tale intervento è stato qualificato come strategico nell'ambito della pianificazione energetica locale; considerato che nel corso di recenti sedute di commissione consiliare sono emersi elementi tecnici secondo cui il progetto originario risulterebbe non più
conforme al quadro normativo e tecnologico vigente; (è stato evidenziato come l'eventuale realizzazione nei tempi originariamente previsti avrebbe comportato ulteriori costi di adeguamento, con impatti rilevanti sull'equilibrio economico finanziario dell'intervento). Rilevato che non risultano opere realizzate né attivazioni del servizio a distanza di circa dieci anni; e che non risulta compiutamente definito e pubblicamente accessibile il quadro analitico dei costi sostenuti, impegnati o programmati; risulta necessario verificare la coerenza tra le previsioni progettuali, i piani economico finanziari e i meccanismi tariffari applicati agli utenti». Ciò premesso i due consiglieri di Forza Italia hanno richiamato i principi di separazione contabile e trasparenza tariffaria stabiliti da Arera in materia di servizi energetici regolati; le competenze della Corte dei Conti in connesse alla gestione di risorse pubbliche e chiedono a sindaco e giunta di essere messi a conoscenza «di quale sia lo stato aggiornato del progetto sotto il profilo tecnico, autorizzativo ed economico finanziario, e se lo stesso sia da considerarsi superato ovvero oggetto di revisione;
quale sia il quadro dettagliato dei costi sostenuti, impegnati o previsti (progettazione, studi, consulenze, attività preparatorie), con indicazione puntuale delle fonti di copertura; se sia stato predisposto e aggiornato un piano economico-finanziario e se lo stesso risulti coerente con le attuali condizioni normative, tecnologiche e di mercato».
Inoltre, Maria Rosa Porta e Oscar Poletto intendono sapere «se siano state formalmente valutate l'obsolescenza del progetto originario e le conseguenti necessità di revisione o rifacimento integrale, se e in quale misura, i costi riconducibili al progetto di teleriscaldamento siano stati imputati, direttamente o indirettamente, nella bollettazione
del servizio gas o in altre componenti tariffarie applicate agli utenti da Acos, specificando: le voci tariffarie interessate; i riferimenti regolatori applicati; il periodo temporale di eventuale imputazione; quali siano i criteri e i sistemi di separazione contabile adottati tra le diverse linee di attività (gas, teleriscaldamento, altri servizi), e se tali sistemi siano conformi alla regolazione vigente di Arera». Infine i consiglieri di Forza Italia chiedono a sindaco e giunta quali misure intendano adottare per garantire piena trasparenza nei confronti dei cittadini e la tutela degli utenti
rispetto a eventuali oneri eventualmente impropriamente sostenuti.


Nella foto:
Studenti in visita alla nuova centrale di cogenerazione di Alessandria.