I responsabili del gruppo intercomunale “Frederick” Novi Ligure dell’Aido hanno lanciato l’allarme e denunciato il preoccupante calo dei consensi alla donazione nel momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità.
Com’è noto, con il decreto interministeriale del 23 dicembre 2015 sono state emanate le nuove modalità di emissione della carta d’identità elettronica che, oltre ai dati anagrafici, contiene ulteriori informazioni, fra cui la dichiarazione sulla propria volontà di donare organi e tessuti ai fini del trapianto. L’articolo 16 del decreto prevede infatti che, in sede di rilascio o rinnovo della carta d’identità, il cittadino possa dichiarare anche il proprio consenso o diniego alla
donazione degli organi; i Comuni assolveranno poi l’onere di trasmettere tale informazione al Sistema informativo trapianti. Il provvedimento era pensato per risolvere un problema che spesso ostacola la donazione di organi: l’impossibilità di ricostruire la volontà del potenziale donatore per mancanza di una chiara espressione di volontà espressa in vita. Estendere alla maggioranza dei cittadini la possibilità di esprimersi avrebbe potuto, secondo le
intenzioni, garantire uno svolgimento più efficiente del processo di donazione. L’aspettativa era pertanto di un elevato numero di consensi, che avrebbe potuto risolvere la cronica mancanza di organi per trapianto e il conseguente alto numero di persone in lista d’attesa. Purtroppo, nel corso degli anni, si è osservato un preoccupante aumento
dei dinieghi in tutto il territorio nazionale. In alcune realtà della zona novese le opposizioni hanno superato il 50%.
«Le ragioni di questa situazione – secondo i responsabili del gruppo intercomunale “Frederick di Novi Ligure dell’Associazione italiana donatori di organi - sono tante, a partire dal contesto nel quale la richiesta viene effettuata, ma la spiegazione ritenuta più convincente sembra essere quella di una insufficiente informazione a disposizione
dei cittadini». Questo li ha indotti a rivolgersi a tutti i cittadini della zona del Novese per segnalare la necessità di organi a scopo di trapianto e per promuovere la cultura della donazione.
Nella foto:
I componenti del consiglio direttivo del gruppo “Frederick” dell’Aido con il sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere.