03 marzo 2026

Novi. Ex Ilva – Un altro infortunio mortale sul lavoro a Taranto. Sindacalisti convocati a Palazzo Chigi come chiedevano da mesi

In un altro infortunio mortale sul lavoro verificatosi ieri mattina allo stabilimento ex Ilva di Taranto, ha perso la vita il ventiseienne Loris Costantino. Lavorava per la ditta di pulizia “Gea Power” dell'indotto pugliese ed è precipitato da un piano di calpestio in una linea di agglomerato dell’acciaieria di Taranto, dopo un volo di circa 10 metri. L'uomo è morto poco dopo all'ospedale “Santissima Annunziata” a causa delle gravi ferite riportate al torace e ad un braccio. In seguito al drammatico incidente che segue di circa un mese un altro infortunio sul lavoro con conseguenza mortali e similitudini simili avvenuto nello stesso stabilimento, i sindacalisti hanno dichiarato 8 ore di sciopero in tutti i turni di lavoro per la giornata odierna nei siti produttivi del gruppo siderurgico ex Ilva, quello di Novi Ligure compreso, ed emesso un comunicato in cui, tra l’altro, si legge: «Le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm nazionali esprimono il loro profondo cordoglio per la tragica perdita di Loris Costantino in un infortunio mortale sul lavoro all’ex Ilva di Taranto. La perdita di vite umane – si legge nel comunicato - sul fronte occupazionale rappresenta una ferita aperta nel nostro paese e richiede un intervento immediato e deciso. Abbiamo denunciato più volte la pericolosità degli impianti e dei luoghi di lavoro in seguito alle mancate manutenzioni. Riteniamo inaccettabile che si continui a pagare con la vita le conseguenze di una gestione inefficace che non garantisce né la sicurezza, né tantomeno previene le situazioni di rischio. Per questo chiediamo il superamento della fase commissariale con la definizione di un assetto proprietario in cui lo Stato detenga la maggioranza e la gestione». Potranno chiederlo per l’ennesima volta dopodomani, giovedì, giorno in cui sono stati convocati alle ore 11,30 a Palazzo Chigi, come chiedevano da mesi, per un confronto con il Governo nazionale sugli sviluppi della trattativa per la cessione dei siti produttivi del gruppo siderurgico italiano e per analizzare, sperano e sollecitano, i problemi che assillano i lavoratori, sicurezza dei luoghi in cui operano compresa. Appreso della convocazione, i sindacalisti hanno sospeso l’autoconvocazione a Palazzo Chigi che avevano annunciato per lunedì 9 marzo allo scopo di sollecitare l’incontro con i vertici del Governo Meloni.


Nella foto:
Esponenti della rappresentanza sindacale unitaria dello stabilimento ex Ilva di Novi e segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm durante una manifestazione.