Anche una persona legata a Tortona tra i detenuti in Venezuela di cui è stata annunciata la liberazione: si tratta di Luigi Gasperin, 77 anni, tecnico del settore petrolifero ed imprenditore da più di trent'anni nel paese sudamericano con l'azienda Tecnica Petrolera Wlp. Originario della provincia di Bergamo, è stato residente a Tortona fino al 2013, quando si trasferì in Venezuela per attività imprenditoriali e risulta iscritto al registro degli italiani residenti all'estero dal 2015. In città vivono e lavorano si trovano i figli Claudia e Marco.
Gasperin è stato arrestato con l'accusa di cospirazione, ritenuto implicato dal regime che governava il paese in un presunto tentativo di assassinio del presidente Maduro: l'accusa, senza prove e probabilmente per ragioni politiche, deriva dal fatto che presso l'azienda Tecnica Petrolera Wlp di cui era socio di maggioranza e presidente, fossero custoditi e trasportati materiali esplosivi, peraltro necessari all'attività di estrazoine di petrolio da terreni rocciosi.
Tuttavia, a ieri, il rilascio materiale del prigioniero non era ancora stato verificato, ma soltanto annunciato dalle autorità locali mentre erano in corso le pratiche burocratiche previste. "Al momento mio padre non è stato liberato e continua ad essere trattenuto in Venezuela dalla Polizia Bolivariana di Caracas, in attesa di ricevere il documento formale di liberazione", riferisce la figlia: "Si tratta di un uomo onesto ed innocente, detenuto e incriminato mediante un'accusa priva di fatti. E' stato privato della libertà, del lavoro di una vita, di tutto ciò che possedeva. Non è un terrorista nè un cospiratore, non è un criminale e non deve rimanere prigioniero",
Il sindaco Federico Chiodi ha espresso vicinanza alla famiglia, auspicando al più presto il rilascio dell'imprenditore.