Clima politico bollente a Novi Ligure dove ieri gli esponenti del Partito Democratico hanno tenuto una conferenza stampa per rispondere alle critiche e alle polemiche che hanno tirato in ballo il partito del segretario cittadino Daniele Mascia nelle ultime settimane. I principali argomenti di divisione tra maggioranza ed opposizione in consiglio comunale sono: lavori di riqualificazione del parco Castello; gestione delle opere pubbliche nel territorio provinciale di Alessandria e crisi del gruppo siderurgico ex Ilva che si ripercuote anche sullo stabilimento di Novi Ligure. Di quest’ultimo argomento ne riferiamo nella cronaca sindacale sull’argomento. Sul parco Castello gli esponenti del P.D. di Novi hanno risposto a tono agli attacchi delle scorse settimane deflagrati nel corso della commissione consiliare sull’argomento. «È corretto riconoscere che i lavori hanno avuto dei ritardi, ma è altrettanto corretto dire che la responsabilità progettuale non appartiene alla giunta Muliere - ha detto il segretario cittadino del P.D., Daniele Mascia - bensì a chi quel progetto lo ha scritto, approvato e rivendicato politicamente. Ci chiediamo se gli stessi consiglieri che oggi protestano si siano dimenticati che il progetto originario del centrodestra prevedeva una rampa, un ascensore e opere murarie ben più invasive, con un impatto ambientale maggiore rispetto all’attuale versione del progetto. Fa specie notare come oggi, i consiglieri di centrodestra, che allora hanno scelto di investire milioni sul Castello, accusino l’attuale amministrazione di non essersi presa la responsabilità di annullare tutto e di bloccare i lavori». Poi l’annuncio del capogruppo P.D. in consiglio comunale, Luca Patelli: «L’amministrazione Muliere sta lavorando per portare avanti il progetto, migliorarlo ove possibile e riaprire alla cittadinanza almeno una parte del parco già in questa estate». Divergenze ancora più accentuate tra maggioranza e opposizione nel consiglio comunale di Novi Ligure in merito alla gestione delle infrastrutture in provincia di Alessandria. Dopo aver criticato la gestione della strada che porta a Carrega che ormai pare avviata a soluzione, gli esponenti del P.D. di Novi hanno sottolineato: «Rimane altrettanto irrisolta la questione della tangenziale di Novi: un’opera strategica per lo sviluppo industriale del territorio e per la salute dei cittadini. Durante un recente incontro pubblico nella sala consiliare, con rappresentanti di Regione e Provincia, è emerso che mancano i fondi per completarla. Regione e Provincia non sono in grado di finanziarla e si attende un possibile intervento di Rfi. Di fronte a questa situazione, sorprende l’atteggiamento dell’opposizione di centrodestra novese che, presente ai tavoli istituzionali con Regione e Provincia, invece di difendere e sostenere il completamento della tangenziale di Novi, progetto già approvato e in parte finanziato, rilancia l’ipotesi di un nuovo casello autostradale a Pozzolo Formigaro. Un’idea che, al pari di un gioco dell’oca, riporterebbe la discussione al punto di partenza, facendo perdere tempo prezioso e soprattutto senza alcuna garanzia sulla realizzabilità dell’opera. Il tutto con un costo potenziale di decine di milioni di euro, a fronte degli 8
milioni circa mancanti per completare una tangenziale pronta e strategica per il territorio».
Nella foto:
Il segretario del P.D. di Novi, Daniele Mascia, con il suo predecessore Pino Santonastaso.