26 novembre 2020

Novi Ligure. Ex Ilva, sciopero per il piano industriale

Sciopero di due ore ieri allo stabilimento Arcelor Mittal di Novi Ligure, così come in tutti i siti produttivi del gruppo ex Ilva. Con l'astensione dal lavoro, i sindacati dei metalmeccanici hanno chiesto a Governo e azienda di fare chiarezza sul futuro del gruppo, di varare il nuovo piano industriale e di approntare un serio programma di manutenzione degli impianti.

Al presidio dei lavoratori ha partecipato anche il sindaco Gian Paolo Cabella. «Sono andato al fianco dei lavoratori dell’Ilva durante lo sciopero indetto al fine di avere voce e dialogo con il governo in prossimità delle decisioni finali che dovrebbero essere note entro il 30 novembre. Ribadisco la vicinanza ed il totale supporto ai dipendenti da parte dell’amministrazione Comunale, faremo sentire la nostra voce affinché tutti i posti di lavoro siano salvi e lo stabilimento di Novi rimanga attivo e centrale nella siderurgia nazionale ed europea», ha detto il primo cittadino.

Intanto è stato anche sottoscritto il nuovo accordo sulla cassa integrazione per Covid, che andrà avanti per 6 settimane, fino alla fine di dicembre. La nuova intesa prevede una rotazione tra tutti i 626 lavoratori della fabbrica novese, con un massimo di 430 presenti a tempo all’interno dei vari reparti. Numeri uguali rispetto all’ultimo accordo ma con la novità dell’anticipo di 200 euro netti dallo stipendio successivo che l’azienda verserà già nella busta paga di novembre per gli operai al momento maggiormente in difficoltà economica.

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