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CityLife: #pausapranzo
Davide

ON AIR

M y s t e r y T r a i n d e l 7 F e b b r a i o 2 0 1 9 “ L o v i n’ Y o u B a b y ! “

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D i s c h i d e l l a S e t t i m a n a :

T h e B e n n e t t B r o t h e r s - “Not Made For Hire“ (American Showplace)

Nati e cresciuti all’ ombra del ponte di Verrazzano nell’ angolo sudoccidentale della Baia di

Brooklyn,Jimmy e Peter Bennett hanno avuto una formazione musicale invidiabile. Svezzati

dal compianto Levon Helm, i due fratelli hanno partecipato numerose volte al “Midnight Rambler”, lo show del sabato sera organizzato nella grande casa di Levon a Woodstock.

A loro il compito di scaldare le serate per giganti del calibro di Hubert Sumlin e

Johnnie Johnson. In seguito parte integrante nella band della vocalist Alexis P.Suter, Jimmy e Peter si mettono in proprio e, con la produzione dell’ esperto Ben Elliott, scendono

in campo con questa opera prima tanto attesa. Il quartetto, completato dal mago dell’organo Hammond John Ginty e dal giovane batterista Lee Falco, spesso in tour con Donald Fagen, propone un blues rock vibrante e appassionato, suonato con energia e rigore. La songlist, costituita da undici brani originali, mette in luce anche le spiccate qualità creative dei due fratelli.

D e l t a M o o n - “ B a b y l o n I s F a l l ì n g “ ( Jumping Jack )

Prosegue spedita e senza intoppi la marcia dei Delta Moon, il gruppo di Atlanta, Georgia

guidato da Tom Gray e Mark Johnson. Amici di vecchia data – Gray è la voce solista e

suona lap steel, tastiere e armonica e Johnson si occupa della chitarra slide – i due firmano

il decimo sigillo discografico. Il loro stile, sempre più brillante e personale, ingloba blues del

Delta, gospel, soul e rock dalla pregnante impronta sudista. La playlist, assolutamente godibile,allinea eccellenti titoli originali e ripesca dal passato preziosi tesori di Howlin’ Wolf,

Smokey Robinson, Blind Willie Johnson, Tom Petty e R.L. Burnside. Blues e Americana di

alta classe.

I n L a y m a n T e r m s - “ S t r o n g R o o t s “ ( Endless Blues )

Sono cresciuti sulle coste della Virginia e suonano insieme dalla più tenera età, in una famiglia con un debole per la musica e una mamma che si diletta con la batteria e il washboard. Il talento precoce di Logan e Cole Layman – lei voce e basso, lui alle chitarre –

rivelatosi compiutamente nel disco d’ esordio di tre anni fa ( “Tangled – 2016 ) ha fatto molti passi avanti negli ultimi tempi e questo nuovo “Strong Roots” ne è la prova più concreta. L’ arrivo del trombettsita Hamed Barbarji ha conferito un volto nuovo e un sorprendente orientamento jazzy al loro blues rock, già venato di funk e soul.

Le composizioni, lunghe e ben articolate, sono tutte autografe, eccezion fatta per una sensuale versione di “Fever”, più vicina allo spirito di Elvis e Peggy Lee che a quello di

Little Willie John.

S a r i S c h o r r - “ N e v e r S a y N e v e r “ ( Manhaton )

“A Force of Nature”, il titolo del suo primo album, le calza a pennello : Sari Schorr

è davvero una forza della natura, prorompente e contagiosa. La sua energia positiva e

seducente ha fatto invaghire Mike Vernon, decano del British Blues ( Clapton, Mayall,

Fleetwood Mac…) e produttore di quel felice esordio. Sari ci riprova con questo nuovo lavoro e raccoglie i frutti di quasi due anni di continua spola tra Brooklyn –sua residenza –

e la tanto amata Europa. E allora tours e permanenze in Spagna, Germania, Galles e Inghilterra, dove è stato registrato il disco ( Norfolk ). Non più Vernon in cabina di regia,

bensì Henning Gehrke, ma il risultato non cambia e la formidabile miscela di blues e rock

si fa sempre più incandescente e mozzafiato, sempre più irresistibile. Nove le tracce che

portano la sua firma tutte tremendamente coinvolgenti e tra queste, da non lasciarsi sfuggire per tutto l’ oro del mondo l’ iniziale “King of Rock and Roll”, il singolo “The New

Revolution” e la devastante ballad “Beautiful”. C’ è anche spazio per due omaggi al blues

rock britannico, con “Ready For Love” ( Mott The Hoople 1972 / Bad Company ’74 ) e la conclusiva “title-track” firmata una decina di anni fa dall’ ex Faces e Small Faces Ian McLagan.

L e A l t r e N o v i t à :

Willa Vincitore, Suzie Vinnick, Katarina Pejak, Vin Mott, Lindsay Beaver with Brad Stivers,

Laurie Jane & The 45’s, Benny Turner And Cash McCall, Mark Hummel, Bobby Blackhat,

Hot Club of San Francisco, The Trevor B.Power Band, Los Cenzontles and Atilano Lopez

Patricio, Bloodest Saxophone ( voc. Lauren Cervantes ), Kirk Fletcher, Gaye Adegbalola,

Lawrence Lebo, Eryn, Johnny & Jaalene, Eric Bibb, Allan Thomas.

D a l P a s s a t o :

Elvis Presley, The Ronettes, The Staple Singers, Buddy Holly.

B e n v e n u t i a B o r d o !     

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M y s t e r y T r a i n d e l 3 1 G e n n a i o 2 0 1 9 “ D a v i d & T h e F o r t u n e T e l l e r s “

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D i s c h i d e l l a S e t t i m a n a :

R e g i n a B o n e l l i - “ L o v e L e t t e r “ ( True Groove )

Con un’ esperienza “live” di tutto rispetto alle spalle – ha condiviso il palco con giganti del

calibro di Paul Simon, Martha Reeves e Bobby Rush – la procace vocalist newyorkese di

chiare origini italiane, centra il bersaglio con un nuovo scintillante lavoro. Entrata con pieno merito nella Blues Hall of Fame della “Grande Mela”, Regina ci delizia e conquista

con un album che celebra l’ incontro appassionato tar blues, soul e r&b. Magnificamente

supportata dai True Groove All-Stars – “house band” dell’ omonima casa discografica –

sciorina otto vibranti titoli originali e rianima con vigore e determinazione “Paint It Black”,

cavallo di razza degli Stones, lanciato nel 1966.

D a v i d J u l i a - “ I n s p i r e d “ ( VizzTone )

Momento di grazia per il ragazzo prodigio di Fort Lauderdale, Florida, salito sul palco ad

appena sette anni. Dopo aver fatto sussultare il grande Bob Margolin, David incassa ora

le simpatie dell’ iperattivo Mike Zito, che gli produce questo nuovo secondo album.

A pochi mesi dalla maggiore età , il giovane sfodera le sue armi migliori – compone, suona

e canta con una maturità invidiabile – e rilascia un’ opera brillante e ricca di punti salienti.

Blues elettrico e r&r , con qualche accenno di rap, suonati con passione e ardore giovanile,

che non è mai confuso o debordante. Tra i brani non autografi, omaggi ad artisti che gli hanno dimostrato amicizia e offerto consigli preziosi: JP Soars, Albert Castiglia Tab Benoit.

Finale acustico a sorpresa con “You Don’t Need No Shelter”, intensa ballad interpretata a cuore aperto insieme a Zito.

D a v i d L u m s d e n And F r i e n d s - “ H u e s O f B l u e s “ (Autoprodotto)

Per sei anni al servizio dell’ agguerrita blues girl Hurricane Ruth La Master, il chitarrista

e cantante dell’ Illinois spicca il volo solista con un progetto di notevole interesse. Raccoglie attorno a sé e alla propria band alcuni carissimi amici – tra gli altri la cantante Mary Jo

Curry, il pianista Wayne Carter e l‘ armonicista Steve “The Harp” Mehlberg – e organizza

un’ opera blues di notevole valore, recuperando titoli dai “songbooks” di Earl Hooker,

Denise LaSalle, Memphis Minnie e B.B.King, tra gli altri. Presenti anche tre strumentali:

“Brush With The Blues” di Jeff Beck, “Rollin’ And Tumblin’” di Willie Newbern e “Rain Song”, che i Led Zeppelin inclusero in “House Of The Holy” del 1973.

The Wildcat O’ Halloran Band - “ New York City Chill “ ( Dove Nest )

Il quartetto guidato dal chitarrista e cantante William Halloran torna a colpire a un anno

di distanza dal fortunato “Hot Pulldown”, che aveva scalato le classifiche blues e ottenuto

ampie programmazioni nei palinsesti delle emittenti studentesche. Con una “line up” originale e due brillanti signore in prima fila – Emily Duff al sax e la bassista Kathy Peterson - la band di Sunderland, Massachusetts , forte dei trascorsi di “openig acts” per

Bo Diddley, John Lee Hooker e Greg Allman, non delude le aspettative. L’ intrigante e

saporito cocktail di blues e rock, con qualche traccia di soul e r&b, risulta ancora una volta

vincente. In programma una dozzina di titoli, per lo più originali, con qualche “cover” ( Al

Kooper, Louis Jordan, Willie Dixon ) , in perfetta linea con l’ assetto generale della raccolta.

L e A l t r e N o v i t à :

Brigitte Purdy, Bloodest Saxophone ( voc. Crystal Thomas ), Dee Miller Band, Dave Keller,

Seth Rosenbloom, Tomislav Goluban, Eric Schenkman, Raphael Wressnig, Mark Hummel,

Doug Schmude, Bryan Lee, Gaye Adegbalola, Chase Walker Band, Kat Chapman Band,

Paul Nelson, Ruth Wyand, Judith Owen, Big Apple Blues.

D a l P a s s a t o :

Little Richard, Benny Spellman, Leon Russell, Monster Mike Welch And Mike Ledbetter,

Lee Allen, Big Daddy Wilson, Vanessa Collier & Si Cranstoun ( Blues Caravan 2017 ).

B e n v e n u t i a B o r d o !  


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M y s t e r y T r a i n d e l 2 4 G e n n a i o 2 0 1 9 “ V o o d o o W o r k i n ‘ W o m a n “

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D i s c h i d e l l a S e t t i m a n a :

D a l e B a n d y - “ B l u e “ ( Elastic Penguin )

Da Orlando, città della Florida celebre in tutto il mondo per la presenza di Disneyland,

ecco spuntare un bluesman che, a dispetto degli oltre 40 anni di attività, affronta solo

adesso la prova d’ esordio. Sorta di “camaleonte del blues”, Bandy affonda le proprie

radici nella tradizione e ne rilegge la storia dagli anni ’50, per ottenere uno stile moderno

e personale. Nove le tracce in programma e , tra le quattro “covers”, spicca “The Thrill Is

Gone”, pezzo da novanta dell’ immenso B.B. King.

B o b b y G - “ P h D I n T h e B l u e s ( Third Street Cigar )

Il settantacinquenne Robert Lee Grant, in arte Bobby G, ritorna in scena e ci regala il

seguito del sorprendente e tardivo esordio di due anni fa. Nuovamente prodotto da Johnny

Rawls, fuoriclasse assoluto in ambito soul-blues, e ancora pubblicato dall’ etichetta di

Winterville, Ohio diretta da John Henry, “PHD In The Blues” conferma a pieno tutte le

impressioni positive suscitate da “Still Standing”. Un morbido e raffinato impasto di soul

e blues è la cifra stilistica dell’ album, che si dipana attraverso undici titoli tutti composti

da Rawls in solitario o in compagnia di Linda Francis. Da segnalare l’ autobiografica “No

More Picking Cotton”, ritorno all’ infanzia trascorsa con la povera famiglia nelle piantagioni

di cotone del Mississippi, prima del provvidenziale trasferimento al nord.

C r y s t a l S h a w a n d a - “ V o o d o o W o m a n “ ( New Sun )

Nativa americana cresciuta in una riserva dell’ Ontario, la giovane canadese Crystal Shawanda è stata in passato interprete country di successo, con alcune incisioni per la

prestigiosa Rca Nashville. Ma il suo vero amore è stato sempre il blues con i suoi dintorni

e da qualche tempo si è orientata in questa direzione. Nel terzo capitolo del nuovo corso

- sempre registrato a Nashville – Crystal sfodera il suo “mood” torrido e passionale , che

incrocia lo spirito indomito di Janis Joplin e il piglio focoso di Beth Hart. Ma non dimentica di mostrare ammirazione anche per due gloriose maestre: Big Mama Thornton, di cui recupera “Ball And Chain” e Koko Taylor, con la traccia che intitola la raccolta.

P e t e r V B l u e s T r a i n - “ Shaken But Not Deterred “ ( Autoprodotto )

Newyorkese purosangue, nato a Manhattan e traferitosi poi nel Queens, l’ appena ventenne

Peter Veteska si vede costretto ad interrompere una promettente carriera, in seguito a

moltepici delusioni professionali. Nel 2008 il ritorno, con più maturità e convizione questa

volta, e le cose sembrano funzionare veramente. Con il suo quartetto –“Il Treno del Blues” –

insieme dal 2013, Peter firma la seconda uscita a un anno di distanza dal promettente

“Running Out Of Time”. E anche qui il suo blues moderno e dinamico, corroborato da

potenti iniezioni di funk, jazz e r&b, risulta vincente e particolarmente efficace. Brani originali di pregevole fattura e, tra le covers, “Blue Monday” dal repertorio di Fats Domino

e “Worried Life Blues”, dello storico pianista Big Maceo Merriweather.

L e A l t r e N o v i t à :

Suzie Vinnick, Katarina Pejak, Willa Vincitore, Ted Russell Kamp, Travellin’ Blue Kings,

Danny Lynn Wilson, Mark Hummel, Ina Forsman, Diane Durrett & Soul Suga, Boz Scaggs,

In Layman Terms, Carl Solomon, Paul Oscher, Rachelle Coba, Eric Bibb.

D a l P a s s a t o :

Koko Taylor, Big Mama Thornton, Lavern Baker, Matt “Guitar” Murphy, Patsy Cline, Nancy

Wilson, Hot Club of San Francisco.

B e n v e n u t i a B o r d o !  

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M y s t e r y T r a i n d e l 1 7 G e n n a i o 2 0 1 9 “ T h e B e s t o f 2 0 1 8 “

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La prima puntata dell’ anno è, come sempre, speciale nella durata e nei contenuti.

Quasi tre ore per passare in rassegna le cose più belle e meritevoli, uscite durante l’ anno da poco trascorso. Sul “Treno del Mistero” saliranno ancora una volta molti albums che sono stati “Dischi della Settimana” nel corso del 2018 e alcuni che, pubblicati più di recente, lo saranno a breve. Non una vera classifica con le varie posizioni e l’ ordine sarà, come in passato,rigorosamente casuale.Potrete così riascoltare tracce dagli ottimi dischi di :

Gina Sicilia, Dana Fuchs, Sari Schorr, Victor Wainwright And The Train, Tom Hambridge,

Bob Corritore & Friends,Damon Fowler, Eryn, Big Apple Blues, Dom Flemons, Deb Ryder,

Achilles Wheel, Shemekia Copeland, Tom Peterson, Markey Blue Ric Latina Project, Scott

Sharrard, Mike Zito, Eugene Hideaway Bridges, J.P. Soars, Aki Kumar, Buddy Guy, Fiona

Boyes, Jerry Velona The California Honeydrops, Mike Aiken, Big Harp George, Vanessa Collier, Billy Price, Frank Bey, James Harman, Ina Forsman, The Lucky Losers, Keesha Pratt Band, Asleep At The Wheel, Old Crow Medicine Show, Ry Cooder, Kate Campbell,

Eric Bibb, Bruce Katz Band.

Non presenti in scaletta, ma assolutamente da non dimenticare le notevoli uscite di :

Dennis Herrera, Johnny Rawls, Bobby G, Judith Owen, Kris Lager Band, Kid Ramos,

Jeff Jensen, Ghost Town Blues Band, Janiva Magness, Los Texmaniacs, Jon Cleary,

Dany Franchi, Barbara Dane, Sandy Carroll, Dave Keller, Johnny & Jaalene.

Un appuntamento da non lasciarsi sfuggire…BENVENUTI A BORDO !    


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M y s t e r y T r a i n d e l 2 0 D i c e m b r e 2 0 1 8 “ W a i t i n’ F o r C h r i s t m a s D a y …”

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D i s c h i d e l l a S e t t i m a n a :

S a n d y C a r r o l l - “ B l u e s & A n g e l s “ ( C a t f o o d )

La raffinata “songwriter” di Memphis, Tenn. – le sue creazioni sono state interpretate in passato da giganti del calibro di Albert King e Luther Allison e, in tempi più recenti, dai

compagni di scuderia Johnny Rawls, Barbara Carr e James Armstrong – sigla la quarta

prova per l’ etichetta di El Paso, Texas. Con la produzione del celebre marito Jim Gaines

e la partecipazione di alcuni ospiti speciali ( Rawls, Bernard Allison, Rocky Athas…), “Blues & Angels” è un’ opera sobria e misurata, nello stile a cui la Carroll ci ha abituati

da sempre. Questa volta l’ accento è posto in prevalenza sul versante blues e soul, lasciando in penombra il lato country e “Americana”, privilegiato nei dischi precedenti.

Concepito nel quartier generale di Gaines, a Stantonville, Tenn. con due brevi trasferte a

Memphis e Muscle Shoals, Alabama, l’ album presenta 11 tracce autografe e contribuisce

a confermare l’ elevato valore artistico e l’ attuale stato di grazia dell’ elegante cantautrice di Memphis.

D e n n i s H e r r e r a - “ Y o u S t o l e M y H e a r t “ ( Prescott Kabin )

Innamoratissimo della moglie Denise, a lei sono dedicate numerose canzoni della raccolta,

il chitarrista e cantante californiano Dennis Herrera licenzia il suo terzo lavoro e firma la

sua opera più riuscita e ispirata. Registrato soprattutto nella sua Torrance, dalle parti di

Los Angeles, con una puntata a nord e la supervisione di Kid Andersen ( San Jose ) per

quattro degli undici titoli, “You Stole My Heart” è un disco estremamente godibile, dalla

prima all’ ultima nota. Vera e propria “good time music” quella che esce dai suoi solchi:

ritmi sempre sostenuti , con un ”groove” contagioso e assassino a permeare tutte le tracce della raccolta. E tanto blues, r&r e r&b con profonde venature soul e jazz a riempire le nostre orecchie e il nostro cuore. Il vibrante “interplay” di chitarra, Hammond,

sax, armonica e sezione ritmica rende ancora più fresca e stimolante la proposta di Herrera e dei suoi compagni d’ avventura. Blues & Groove !

T h e M a v e r i c k s - “ H e y ! M e r r y C h r i s t m a s ! “ ( Mono Mundo )

I Mavericks, formazione guidata con successo da Raul Malo, hanno sempre avuto un’attitudine festaiola e scanzonata e il disco natalizio era in cantiere da tempo.

Qualche singolo in passato, uno lo scorso anno e il gustoso disco solista di Malo, straordinario vocalist di origine cubana, pubblicato nel 2007. Il quartetto, trasferitosi da

Miami a Nashville e ritornato ai fasti degli anni ’90, coglie la ghiotta occasione per regalarci mezz’ ora di musica fresca e scintillante. Un’eccitante miscela di rock, country, pop, ritmi latini e giamaicani e romantiche ballate: da sempre segno distintivo della band. Il suono è, come sempre, ricco e generoso – insieme a loro una miriade di ospiti – e le canzoni , 8 originali e 2 “covers”, volano via piene di gioia e buonumore. Chiusura affidata alla sognante “Happy Holiday”, composta da Irving Berlin nel 1942, lo stesso anno di “White Christmas”.

J o h n n y R a w l s - “ I ‘ m S t i l l A r o u n d “ ( Third Street Cigar )

Autentica leggenda del soul-blues sudista – gli esordi poco più che adolescente come direttore musicale dell’ indimenticabile OV Wright e successivamente la frequentazione

di altri grandi quali Z.Z Hill, Little Johnny Taylor e Joe Tex – il mississippiano Johnny Rawls prosegue la sua prestigiosa carriera senza mostrare segni di cedimento. Il nuovo

album, con un titolo più che mai emblematico (“Sono Ancora In Giro”), segna il passaggio

dalla texana Catfood alla giovane etichetta di Waterville,Ohio, ma non modifica di un millimetro i contorni della proposta artistica e mantiene elevato il livello d’ ispirazione. Con 10 titoli originali che miscelano con sapienza, calore e naturalezza soul, blues e r&b, “I’ m Still Around” è un’ opera sincera e ricca di fascino. Il fascino discreto ed elegante di un “gentiluomo” del Sud d’altri tempi : Mr. Johnny Rawls .

L e A l t r e N o v i t à :

Vanessa Collier, Mindi Abair & The Boneshakers, Rosedale, Tomislav Goluban, Damon

Fowler, JD McPherson, Raphael Wressnig, David Lumsden & Friends, Erin Harpe & The

Delta Swingers, Los Cenzontles And Atilano Lopez Patricio Eden Brent with Bob Dowell, Eric Bibb.

D a l P a s s a t o :

Louis Armstrong & The Commanders, Sharon Jones & The Dap-Kings, James Brown,

Los Straitjackets, The Brian Setzer Orchestra, The Refugees, Fayssoux, Buddy Guy,

Katie Garibaldi, Jerry Velona, Nancy Wilson, Judy Nazemetz, Nitty Gritty Dirt Band.

B e n v e n u t i a B o r d o e … B u o n N a t a l e a T u t t i !





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