Anche il Vescovo della Diocesi di Tortona Mons. Vittorio Francesco Viola ha commentato le ultime notizie circa la chiusura della Pernigotti, storica azienda dolciaria novese fondata nel 1860.

Il gruppo turco, proprietario dell'azienda dal 2013, ha annunciato lo stop della produzione nello stabilimento di Novi Ligure che sarà quindi esternalizzata presso altre industrie italiane del settore dolciario. Il marchio Pernigotti, dunque, rimane. Per i dipendenti, invece, a dicembre parte la cassa integrazione.

"Una ferita per la città e per il territorio- dice il Vescovo ai microfoni di Radio Vaticana, intervistato durante la rassegna stampa di questa mattina- ma la sofferenza maggiore è nel vedere la distanza dai lavoratori e dalle loro famiglie."

Sua Eccellenza fa riferimento anche alle recenti parole di Papa Francesco, pronunciate in merito alla vicenda Ilva. "E' una malattia dell'economia- spiega Mons. Viola- che provoca la trasformazione degli imprenditori in speculatori. Viene posto più interesse per il marchio che per le persone coinvolte. Questa è un'economia che considera il profitto più importante delle perone e quando il denaro governa invece di servire, le conseguenze non possono che essere gravi."

Il Vescovo si riferisce alla mancanza di garanzie per il lavoratori e per le loro famiglie e all'impossibilità di dialogare. "Ci eravamo accorti di una crescente distanza tra la proprietà e il territorio, ma oggi ci hanno messo di fronte a decisioni già prese senza dialogo. Spero che il tavolo del 15 novembre- conclude Mons. Viola- possa portare a qualche risultato, ma purtroppo la trattativa sembra già conclusa."