ALESSANDRIA -L’“open day” provinciale per scegliere la scuola
Che ci volesse la riforma nelle scuole superiori son tutti d’accordo a dirlo. Che funzioni così come è stata pensata e partorita è prematuro prevederlo. Che a capirci qualcosa sia ancora arduo è convinzione condivisa. E se hanno difficoltà a destreggiarsi donne e uomini di scuola, c’è da immaginare la confusione e lo scoramento dei ragazzi che frequentano la terza media e dei genitori. Ma sono loro, alla fine, che devono decidere che cosa fare. Entro il 26 marzo: 14 giorni.
Ogni istituto, dribblando annunci e rinvii di decreti, delibere e chiarimenti, ha organizzato open day anche «al buio», spesso inventando ipotesi probabili laddove mancavano certezze. Il provveditore Paola d’Alessandro, sperimentando, insieme a tutti i presidi della provincia, la fatica di individuare un percorso chiaro da capire e da spiegare alle famiglie, ha deciso di mettere a disposizione «casa sua». Era mai avvenuto prima che la sede del provveditorato ospitasse un vasto «open day» complessivo con la partecipazione di tutte le scuole superiori del territorio, ma non solo. Fare per fare, la dottoressa d’Alessandro, insieme ai collaboratori, ha coinvolto anche le agenzie formative che promuovono corsi professionali. E non basta: ha interpellato pure tutte le associazioni di categoria - del commercio dell'artigianato, dell’industria, dell’agricoltura - perché è importante scegliere un percorso di studi che non sia fine a se stesso ma che lasci già intravedere quale sarà l’aggancio al mondo del lavoro.
Una strada tracciata per collegare formazione scolastica e futuro impiego occupazionale in cui potranno cercare e avere risposte i ragazzi di terza media: a loro è dedicata tutta la giornata di domani, dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 18.
Data: 12/03/2010